Formula 1 2010, Max Mosley: c’è un sabotatore

Secondo il Presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile Max Mosley ci sarebbe un vero e proprio sabotatore tra i membri della FOTA

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    Max Mosley prova a fare chiarezza sull’intrigata diatriba tra FIA e FOTA ed ammette, tramite un comunicato ufficiale sul sito della Federazione, che sembra esserci qualcuno “preventivamente determinato a non trovare alcun accordo”. Non fa nomi, ma i sospetti ricadono su Luca di Montezemolo.

    MAX MOSLEY. “La Fia crede di aver partecipato a un incontro costruttivo con la Fota giovedì 11 e siamo stupiti che i membri della Fota assenti al meeting abbiano dichiarato che non è stato trovato alcun accordo e che è stato una perdita di tempo” è questo in sintesi il senso del comunicato ufficiale apparso sul sito della Federazione. Nella stessa nota, Max Mosley tende a precisare la propria impressione in modo netto:“C’è qualcuno che preventivamente è determinato a evitare di trovare qualsiasi accordo”. Ricordiamo che i presenti al meeting della scorsa settimana erano Ross Brawn, Stefano Domenicali, Christian Horner, John Howett e Simone Perillo. Assenti gli uomini BMW, McLaren Mercedes e, soprattutto, l’indiziato numero 1 Luca di Montezemolo.

    BERNIE ECCLESTONE. A far ricadere i sospetti sul presidente Ferrari, oltre alle evidenze dei fatti, ci pensa Bernie Ecclestone:“Montezemolo ha un problema con Mosley. Briatore vuole creare un nuovo Mondiale e gestire tutto. Howett? Da dove viene? Dove va? Credo che non lo sappia nemmeno lui”. Alla luce di queste considerazioni, il patron del Circus si dice piuttosto pessimista sul fatto che entro questa settimana si possa mettere la parola fine alla complicata vicenda. “Cosa succederà venerdì? Non molto, temo - prosegue il boss della FOM in un’intervista ai tedeschi di Auto, Motor un SportAbbiamo rotto qualcosa che funzionava. Il danno è enorme e la cosa più triste è che tutto questo non porterà a nulla”

    REPLICA FOTA. Solo la storia ci dirà che cosa c’è sotto ed ancora ci sfugge. Ad esempio: non sarà che la crociata contro i nuovi regolamenti voluta dalle più grandi case automobilistiche mondiali non sia solo un pretesto per delegittimare Mosley ed evitare che venga rieletto alla presidenza della FIA? Per il momento la FOTA si limita a dare in pasto all’opinione pubblica solo alcune provocazioni, preferendo tenere per sé le mosse in fase di trattativa, come dimostra questo intervento di un portavoce in risposta alle accuse di Mosley:“La Fota, mantenendo la propria riserva su alcune specifiche questioni, non intende commentare il comunicato stampa della Fia, né essere coinvolta in una prolungata serie di dichiarazioni polemiche che generano confusione e non aiutano a creare un ambiente positivo per i contatti in corso”.