Formula 1 2010: motore unico e cartellini rossi

mediante l'istituzione di una gara d'appalto, la federazione conferma che dal 2010 la formula 1 avrà un motore unico che tutti i team potranno montare a costi contenuti

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    Avevamo già indicato come inevitabile la decisione. Per quanto sofferta, l’alternativa a non avere il motore unico si chiamava avere poco più di 6-8 macchine in griglia. Per cui, adesso che la FIA ha ufficializzato la decisione mediante l’istituzione di una gara d’appalto, facciamocene pure una ragione e guardiamo avanti.

    MOTORE UNICO. Nel comunicato si legge che “la Federazione assegnerà ad un fornitore esterno la progettazione e realizzazione di prototipi funzionanti di motori e trasmissioni standard che saranno utilizzati dai team nei campionati di F1 2010, 2011 e 2012″. Dal 2010, quindi, ci sarà un motore unico. Questo non impedirà alle scuderie di costruirsi comunque un propulsore in casa a patto che rispetti le caratteristiche del progetto originale. In sostanza, quindi, la Ferrari continuerà a girare con un motore marchiato Ferrari e costruito a Maranello così come la McLaren farà con un propulsore Mercedes fatto a Stoccarda, la BMW con un motore fatto a Monaco, la Toyota a Colonia, la Honda, la Renault e così via. Altri team come Williams, Force India, Toro Rosso o altri nuovi nomi emergenti che grazie alla riduzione dei costi potranno affacciarsi in Formula 1, invece, monteranno un motore avente sostanzialmente le stesse caratteristiche di quelli delle grandi marche ma a costi drasticamente ridotti data la standardizzazione del progetto.

    TUTTI SORPRESI. L’annuncio, per quanto atteso, è arrivato prematuramente rispetto alle intenzioni dei team di Formula 1 che avevano fissato a tal proposito (e non solo) una riunione a Ginevra per la prossima settimana. Domenicali e Dennis hanno quindi preferito evitare ogni comunicazione ufficiale al momento mentre Gerhard Berger della Toro Rosso ha ammesso pacificamente “Sono molto sorpreso della notizia, non sapevo nulla fino ad oggi”.

    CARTELLINI ROSSI. Come se non ci fosse abbastanza carne al fuoco, Ecclestone è intervenuto per sollevare un problema di tutt’altra natura. Dopo la volontà di assegnare il titolo al pilota che a fine stagione avesse vinto più gare, il patron della F1 propone anche un sistema di ammoniziioni e squalifiche mediante cartellini gialli e rossi come nel calcio:“Le ultime decisioni prese sono state giuste ma così facendo si rischia di far venire ai piloti la paura di sorpassare perché un minimo errore può costar loro un’infrazione. Ci vorrebbe, allora, un giudice superpartes che desse delle ammonizioni e tenesse il conto delle infrazioni di ciascun pilota. Ad un certo punto potrebbe saltar fuori la squalifica per il Gran Premio successivo”.