Formula 1 2010: senza FOTA, 10 nuovi team

Anche la Brabham si iscrive al mondiale di Formula 1 2010 ed il numero dei team sale a 10 pur senza quelli appartenenti alla FOTA e capitanati dalla Ferrari

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    Pare ci sia persino la Brabham tra le squadre che hanno chiesto l’iscrizione al mondiale 2010 di Formula 1. Ad ogni modo, con o senza lo storico team, Max Mosley ha già raggiunto il numero minimo di 10 scuderie ai nastri di partenza e può affrontare la proteste delle FOTA senza alcun timore. In tutta risposta, Ferrari & co minacciano di andarsene in America. Dopo il riavvicinamento di Monaco e ad una settimana dalla comunicazione ufficiale della lista partenti per la prossima stagione, la situazione è ancora molto ingarbugliata.

    BRABHAM. Prendiamo la Brabham ed allarghiamo il concetto. Dietro al progetto c’è il tedesco Franz Hilmer, proprietario di una squadra nella F3 Euroseries nonché acquirente lo scorso anno di ciò che restava della fallita Super Aguri:“Saremo lieti di entrare in Formula Uno con un tetto alle spese ed affrontare la sfida in base alle nuove norme” ha dichiarato il manager tedesco confermando l’invio del fatidico fax alla FIA con relativa richiesta di iscrizione al mondiale 2010 di Formula 1. Ricordiamo che la storica scuderia, fondata nel 1962 dal tre volte iridato sir Jack Brabham e gestita negli anni anche da un certo Bernie Ecclestone, ha nel suo palmares due campionati marche (’66 e ’67) e quattro piloti (’66 con Brabham, ’67 con con Hulme, ’81 e ’83 con Piquet). La faccenda non è però cristallina come potrebbe apparire. Appena uscita la notizia, la famiglia di Jack Brabham, ha incaricato i suoi legali di bloccare tutto spiegando che “La famiglia vuole precisare di non essere in alcun modo legata con la Brabham Grand Prix Limited e di non aver ricevuto alcuna domanda riguardante i progetti della compagnia di resuscitare il suo nome storico in F1. La famiglia è pronta ad avvalersi di un avvocato e prenderà le misure necessarie per proteggere il suo nome, la sua reputazione e la sua clientela”. Questa vicenda è l’emblema della Formula-Molsey, ad oggi tanto fumo, polemiche, incertezza e poco arrosto. Pochissimo arrosto se si comincia a contare chi ne farà parte qualora la FOTA dovesse seriamente battere in ritirata: Prodrive, Lola, USF1, Superfund, March, N.Technology, Campos, Epsilon Euskadi, Litespeed e Brabham. Poche storie: se non GP3, questa è Formula Bis.

    ALTERNATIVA D’AMERICA. In risposta all’ennesima provocazione di Mosley, la Ferrari fa capire che la partecipazione ad altre serie è tutt’altro che remota. Addirittura salgono le quotazioni della Indycar dove, oltre al marchio del Cavallino, ad attrarre l’interesse sarebbe la presenza dei piloti più forti del mondo. Quelli tipo Felipe Massa e Fernando Alonso, i quali non hanno nessuna intenzione di essere ingaggiati da una Epsilon Euskadi qualunque. Non solo, questo patatrac potrebbe persino anticipare il passaggio di Raikkonen ai Rally e l’approdo di Alonso in Rosso. Tra sette giorni arriveranno molte, se non tutte, le verità.