Formula 1 2014: dalla noia allo spettacolo puro in un solo Gran Premio?

F1 news 2014: dopo il Gp del Bahrain è ora del nostro editoriale firmato dalla nostra redazione giornalistica di Formula 1

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    Hamilton Rosberg

    Nuova settimana e nuovo editoriale di Derapate.it. L’argomento naturalmente è il GP del Bahrain appena trascorso, che ha visto trionfare in pompa magna la Mercedes, con Lewis Hamilton davanti a Nico Rosberg. La casa della Stella dimostra di averne semplicemente di più di tutti, come dimostrano le ottime prestazioni di Force India e Williams. Ma si è parlato e tanto del Gran Premio di Sakhir anche per lo spettacolo puro ritrovato tutto d’un tratto. Ci si è lamentati molto della noia delle prime due gare, appena si sono accese le luci della notte invece la F1 2014 è tornata a brillare, come non accadeva da veramente tanto tempo. Ma è veramente tutto oro quello che luccica? Sentiamo cosa ne pensa la nostra redazione. Per seguire il LIVE in diretta web della seconda giornata di test in Bahrain, BASTA CLICCARE QUI!.

    Dimentichiamoci altre 16 gare così

    Fantastico, esaltante, splendido. Ok, il Gran premio del Bahrain ha regalato spettacolo, ma come era prematuro parlare di formula-noia dopo Australia e Malesia, dimentichiamo pure altre 16 gare sulla falsariga di Sakhir. In Bahrain sono emersi chiari alcuni elementi che potranno assicurare divertimento a sprazzi: in Mercedes i due piloti sono liberi di lottare, con il limite di farlo senza danneggiare il team; almeno fino a Barcellona, c’è un pacchetto di mischia interessante, formato da Force India, Williams, McLaren; la Red Bull è pronta a ripresentarsi davanti quando i circuiti non metteranno a nudo le debolezze della power unit Renault. Dal Bahrain andiamo via con un’altra certezza, legata al benedetto sound delle monoposto: gli attacchi e le battaglie visti nei 57 giri di gara avrebbero esaltato anche se proiettati a inizio Novecento, nell’era del cinema muto. A margine di tutto ciò, abbiamo una Ferrari chiamata a risorgere, missione difficile perché la diagnosi è chiara ma la terapia tutt’altro che semplice: recuperare cavalli e migliorare lo 059.

    FABIANO POLIMENI, Twitter @fabianopolimeni, Google+

    Interessante il disappunto di Montezemolo

    Si torna dal Bahrein con molte sentenze: la Mercedes è un razzo e soltanto una possibile lotta interna potrà fermarla o al più rallentarla, i motori Renault F1 (Red Bull, Toro Rosso, Lotus e Caterham) hanno dimostrato un miglioramento notevole sull’affidabilità e quindi adesso posso lavorare sulle prestazioni ed avvicinarsi ancora di più alla Mercedes approfittando dei 15 giorni prima del gp della Cina, e che la Ferrari mantiene la sua posizione nel “Profondo Rosso” come avevamo già detto per la Malesia.

    Nessuno si aspettava dei miracoli da parte della rossa su una pista non congeniale e con una monoposto che non ha potuto giovare del pacchetto di aggiornamenti che per motivi logistici non era ancora disponibile per il Bahrein.

    Interessante a mio avviso due cose di questo weekend; in primis il disappunto esplicito del presidente Montezemolo che si sfoga dicendo “Grande dolore vedere la Ferrari così lenta” e della scioltezza con la quale Ricciardo si pone di fronte al compagno di squadra 4 volte campione del mondo Vettel.

    LUCA ZUCCONI, Twitter @zuluca, Google+, Facebook

    NON cambiamo i regolamenti in corsa

    La Formula 1 di queste ore mi ricorda una cosa imbarazzante del tipo “quello che…”. Quello che si prova dopo che qualcuno ha sganciato un peto in ascensore. Ognuno si guarda intorno non tanto a chiedersi “chi sia stato” ma, semmai, a pregare che i sospetti non ricadano su di lui. I dubbi sono tanti. Le certezze una: il puzzo c’è. Indiscutibilmente. Fuori di metafora, non parlo stavolta di regolamenti belli o brutti, giusti o sbagliati. Parlo dei 24 secondi rifilati dalla Mercedes in poco più di 10 giri da quando la safety car si è levata dai piedi. La supremazia della stella a tre punte è assoluta. L’olezzo sale, dicevamo. E si salvi chi può. Cioè nessuno: non si salva la Ferrari con i proclami altisonanti dell’inverno; non si salva la Renault con un team Red Bull al limite del TSO; non si salvano la FIA e Bernie Ecclestone che ora devono gestire due campionati in uno: la F1-A che vede Hamilton e Rosberg darsele di santa ragione e la F1-B con tutti gli altri a far finta di non essere loro… i colpevoli. Ora: uscire da questo ascensore è obbligatorio. Ma farlo restando lindi e profumati è tecnicamente impossibile, perché se – come pare – si vuol rimettere le cose a posto in fretta, si è obbligati a sporcarsi dell’altro. C’è da fare qualche porcata ancor peggiore di una semplice puzzetta. Tipo cambiare i regolamenti in corsa, concedere deroghe ai perdenti o cambiare le carte in tavola ai vincenti. Tutto il contrario di quel che si chiama “sport”… ma questa è un’altra storia. Mi sa.

    MANUEL PIERI: Twitter @pierimanuel, Google+, Facebook,

    Corsa a 2/4 per il Mondiale, la Ferrari non c’è

    Gara caotica e spettacolare, non c’è che dire, e in tutto ciò le Ferrari sono stati assenti. La macchina ne ha semplicemente di meno, ma il rischio prossimo è che si è già fuori gara per il mondiale già alla quarta gara. L’impressione è che sarà lotta Mercedes, con la Red Bull che, appena avrà trovato qualche cavallo in più nel suo motore Renault, tornerà prepotentemente ai vertici, sia con Vettel che con Ricciardo. Almeno fino a Barcellona sarà gara a due, forse a quattro. E tra questi e gli altri c’è un abisso.

    FABIO PSOROULAS, Twitter: @fabiopso, Google+, Facebook

    GP Bahrain F1 2014, incidente Gutierrez Maldonado