Formula 1: 3 strane storie

Honda, Kers e circuito di Sepang sono protagonisti di 3 strane storie della Formula 1 moderna

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    Se ne vedono di stranezze in Formula 1. Eccone 3: abbiamo il Kers: tutti lo criticano ma nessuno vuole farne a meno. Abbiamo la Honda: lascia la F1 e poi se ne pente. Abbiamo il GP di Sepang: l’organizzazione fa partire la corsa alle 17 e poi si lamenta.

    KERS IN FORMULA 1. Per adesso il Kers viene utilizzato dalla McLaren che mai era andata così male nella sua storia recente. Viene utilizzato dalla Renault che, nonostante il talento di Alonso, fatica ad entrare nel Q3. Viene utilizzato dalla Ferrari che non partiva così male dal 1992. Viene utilizzato, infine, a mezzo servizio dalla BMW Sauber che, però, tra Heidfeld e Kubica vede andare nettamente più forte il secondo. Cioè colui il quale va senza il sofisticato sistema a batterie. Se a questa breve analisi si aggiungono i pareri tutt’altro che entusiastici rilasciati dai vari piloti che lo hanno provato, concludiamo che ce n’è abbastanza per dire che il Kers è uno dei più grandi flop della F1 moderna. Come mai, però, anche chi non ce l’ha sta facendo carte false per portarlo in pista? Tra gli aspiranti citiamo al Williams che sta provando un sistema meccanico completamente diverso da quello di Ferrari, McLaren, Renault e BMW. E la Brawn che, non paga della propria superiorità, sta contrattando con la Mercedes, assieme ai motori, una fornitura di quest’altra unità. Strana storia davvero.

    HONDA E IL RITIRO. Il colosso nipponico entra in F1 con grandi ambizioni ma colleziona umiliazioni a ripetizione e se ne va con la coda tra le gambe. Fosse finita qua, potremmo già bollare la cosa come ridicola. In realtà, c’è di più. Come tutti sanno, un team anonimo e senza risorse che riesce a portare in pista la vettura progettata e pagata dalla Honda con il marchio Brawn GP, fa faville. E i giapponesi, anziché dirsi comunque convinti della propria scelta, ammettono i rimpianti. Come racconta lo stesso Ross Brawn:“Sono sicuro che la Honda ha subito pesanti frustrazioni per via del suo ritiro, soprattutto adesso che il team ha fatto grandi passi avanti”. Strana storia davvero.

    GP DI MALESIA. Gli organizzatori del Gran Premio di Malesia si sono accorti di aver fatto una vaccata. Far partire la corsa alle ore 17 ha portato l’evento troppo a ridosso del tramonto con gravi conseguente in termini meteorologici e di luminosità. Razlan Razali ha ammesso:“Abbiamo sicuramente bisogno di proporre un orario piu’ adatto per la nostra gara. I tifosi non sono gli unici ad esser rimasti insoddisfatti, ma anche coloro che hanno investito parecchi soldi”. Dal canto suo Bernie Ecclestone ha risposto senza alcun turbamento, mostrandosi convinto a replicare l’esperimento anche in futuro:“L’unico problema è stato la pioggia, ma quella avrebbe fatto fermare la corsa comunque”. Strana storia davvero.