Formula 1 a due velocità: Mosley tentenna

Max Mosley mostra i primi segnali di ripensamento attorno alla sua proposta di una Formula 1 a due velocità con team liberi di inventare purché stiano sotto i 40 milioni di euro e team che sforano questo budget con gravi limitazioni regolamentari

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    La travagliata storia Formula 1 2010 potrebbe essere ad una svolta. Mentre è atteso a breve l’ingresso ufficiale anche di Mercedes e BMW nel club dei dissidenti, grazie al martellante lavoro di Bernie Ecclestone, Max Mosley sta per cedere. Almeno per il 2010, non dovrebbe esistere una F1 a due velocità. Esattamente ciò che Ferrari e gli altri stanno chiedendo da settimane

    DUE VELOCITA’. “Credo che ora siamo tutti d’accordo, tutti i team devono correre sotto le stesse regole. Credo non ci siano difficolta’ su questo” ha ammesso Max Mosley in una recente intervista. In attesa della convocazione in tribunale dove, per sua stessa ammissione, tutto può accadere nonostante sia convinto di essere dalla parte della ragione, il Presidente della FIA lancia un insperato segnale di riavvicinamento. Il merito di questo cambio di marcia spetta ovviamente a Bernie Ecclestone che, a ben vedere, è quello che più ha da perdere (economicamente parlando) da un eventuale uscita dei top team dal grande Circus. Proprio il boss della FOM avrebbe dato fondo a tutte le sue abilità persuasorie pur di riacciuffare in extremis un po’ di senno nella testa del pazzo Max.

    BMW E MERCEDES. In attesa che arrivino sviluppi, anche BMW Sauber e Mercedes sembrano pronte ad unirsi a Ferrari, Toyota, Red Bull e Renault nel non iscriversi al campionato. Ricordiamo che il termine ultimo è fissato, salvo proroghe, al 29 maggio. A rivelarlo è un portavoce Renault che dichiara:“Mercedes, Toyota, BMW e Renault sono dalla stessa parte. Finché non cambieranno le cose, non ci iscriveremo alla prossima stagione”

    TETTO AL BUDGET. Sebbene si vedano segnali di schiarita, la matassa è ancora molto intrigata. Da una parte la Federazione ha capito che non può fare un campionato a due velocità. Dall’altra ha la necessità di far correre nuove squadre (si parla di LOLA, USGPE e Aston Martin) facendo spender loro non più di 44 milioni di Euro. Una possibile soluzione sembra essere quella di fissare un budget più alto per gli attuali team presenti in F1 e stilare un piano di riduzione triennale. Una proposta non molto diversa da quella portata in Consiglio Mondiale dalla FOTA.