Formula 1 a Monaco: Ferrari, Alonso straordinario

Formula 1: Fernando Alonso è autore di una grande rimonta nel GP di Monaco grazie ad una strategia furbissima (che solo noi di Derapate potevamo anticiparvi!)

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    Una parola per descrivere Fernando Alonso nel Gran Premio di Monaco di Formula 1 2010? Straordinario. Così parla Stefano Domenicali commentando la gara del pilota spagnolo. Dopo l’errore nelle libere, il ferrarista è costretto ad inventarsi una strategia di grande azzardo che paga alla grandissima visto che lo porta in zona punti e gli consente di limitare i danni dallo strapotere Red Bull. Una piccola nota di merito penso che vada anche nei nostri confronti: i lettori più affezionati, infatti, avranno notato che siamo stati proprio noi di Derapate i primi (e gli unici) ad anticipare la mossa tattica della Ferrari!

    FERRARI. “Innanzitutto voglio fare i complimenti alla squadra e ai piloti, che oggi sono stati perfetti – parla così Stefano DomenicaliFelipe ha guidato in maniera impeccabile, spingendo quando era possibile e girando sul ritmo dei migliori. Fernando ha effettuato una rimonta straordinaria: frutto di una guida tanto aggressiva all’inizio quanto giudiziosa alla fine e di una scelta strategica azzeccatissima”. Sta tutto nella scelta strategica il risultato di Fernando Alonso. Si noti bene che lo spagnolo non è stato affatto favorito dalla safety car del primo giro. La strategia avrebbe funzionato e sarebbe stata messa in atto indipendentemente da quell’episodio. Per cui, lo sottolineiamo, non si tratta di un’invenzione estemporanea ma di una scelta ponderata a monte. Benché Schumacher voglia ricorrere in appello per la penalizzazione dopo il sorpasso in regime di safety car, in classifica mondiale lo spagnolo è a soli 3 punti dalla coppia Red Bull mentre la scuderia Ferrari sale al secondo posto davanti alla McLaren.

    FERNANDO ALONSO. “E’ un risultato che ci dà morale. Partire dalla pit-lane e arrivare al sesto posto va al di là di quanto ci potessimo aspettare - spiega Alonso – E’ stata una domenica difficile per me e molto del merito di questo piazzamento va alla squadra, che ha scelto una strategia aggressiva e che ha lavorato per preparare una macchina per la gara partendo quasi da zero: fare una gara come questa in condizioni simili senza avere problemi è frutto di un lavoro super”. Lo spagnolo ha vissuto i sorpassi iniziali con un po’ di frustrazione:“Quando sei alle spalle di una vettura più lenta e non c’è spazio per passare è difficile. L’uscita del tunnel era il posto migliore per provarci: alcuni sono stati gentili, altri meno. Ho passato cinque o sei macchine in pista e un’altra dozzina grazie ad una strategia geniale”. Il dibattito è aperto: i piloti più lenti dovevano lasciare strada ad Alonso (o quantomeno non lottare con il coltello tra i denti) oppure dovevano vendere cara la pelle come se stessero difendendo il titolo mondiale? Francamente trovo le due posizioni entrambe valide. Certo, la tenacia disperata di Di Grassi mi è parsa eccessiva per un pilota che sapeva di non avere nessuna chance, sulla distanza, di reggere il confronto. Cronometro alla mano, senza quel rallentamento, Alonso avrebbe messo dietro anche Lewis Hamilton.

    FELIPE MASSA. Ci si poteva aspettare qualcosa di meglio dal brasiliano. In qualifica sembra che abbia paura di rischiare e non sfrutta a pieno il potenziale della macchina dovendosi accontentare di un quarto posto. In gara è condizionato dalla piazzola di partenza:“Su questa pista se non si guadagnano posizioni alla partenza è difficile superare altre vetture, specialmente se il passo di gara è simile. Bisogna avere pazienza e sfruttare, eventualmente, qualche errore altrui. Io ho fatto praticamente tutta la gara dietro Vettel e Kubica e ho finito nella stessa posizione in cui ero partito: non credo che potessi fare di più”, ha dichiarato Massa.

    Foto: gpupdate.net