Formula 1: a morte la noia!

Formula 1: la noia è morta con il GP d'Australia

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    Formula 1 noia o Formula 1 spettacolo? Dobbiamo credere al Gran Premio del Bahrain o a quello d’Australia. Forse la soluzione ce la daranno Malesia e Cina, le ultime due tappe extraeuropee di questo avvio di stagione 2010. Secondo il nostro sondaggio, uscito dopo la corsa in terra araba, la Formula 1 avrebbe bisogno di qualche altro ritocco regolamentare per rendere le gare ancor più spettacolari. Secondo i nostri lettori, sarebbe una buona soluzione quella di adottare la griglia invertita o togliere completamente i pit stop.

    GP AUSTRALIA F1. Nel GP d’Australia c’è stato tutto quello che uno spettatore mediamente appassionato di Formula 1 si attende. Ci sono state condizioni dell’asfalto al limite che hanno costretto i piloti a tirar fuori gli attributi. Ci sono stati incidenti. Ci sono state lotte in famiglia tra compagni di squadra. Ci sono stati ritiri clamorosi. Ci sono state rimonte scatenate. Ci sono stati piloti eroi che, nonostante avessero macchine inferiori, hanno lottato alla pari con chi li tallonava da dietro. Ci sono state battaglie col coltello tra i denti a suon di sorpassi e controsorpassi. Cosa ha determinato tutto ciò? Tre fattori: le condizioni meteo hanno reso la griglia di partenza piuttosto rimescolata. La pista con pochi curvoni veloci e tante staccate ha agevolato i sorpassi. L’incertezza sul rendimento delle gomme ha messo i team di fronte ad una scelta tra due strategie diverse, entrambe valide.

    FORMULA 1 2010. Dal sondaggio emerge un interesse per la griglia invertita. Effettivamente sarebbe un modo “artificiale” per ricreare quel rimescolamento di cui parlo sopra. Il problema è che non si può fare un’operazione del genere senza offendere il concetto di sport o, peggio ancora, dividere in due manche un Gran Premio. Dividere in due manche un GP, però, significa automaticamente snaturare la sua essenza. Nonostante la proposta abbia raccolto molti consensi quindi, ritengo vada doverosamente scartata. Più interessante è il dibattito sui rifornimenti: sicuramente aiutano lo spettacolo ma fanno perdere alla corsa quell’immediatezza che adesso ha conquistato. Adesso si sa che chi è primo è davvero primo. Prima, chi era primo poteva esserlo solo per una particolare tattica. Adesso l’ordine dei piloti è più onesto. E questo aiuta molto ad appassionarsi alla corsa.

    SPETTACOLO F1. Solo un 6% ha detto che “va bene così”. Dopo Melbourne spero che la percentuale cresca. Proprio dal GP d’Australia abbiamo molto da imparare. Dobbiamo imparare che la pioggia finta non può essere creata. Non ancora perlomeno. Ma è possibile spingere su altri due fattori molto semplici sui quali ho sempre insistito: dare particolare attenzione ai layout dei circuiti; stilare regolamenti tecnici tali che, grazie a diverse interpretazioni degli ingegneri, si portino in pista monoposto diverse tra loro.

    Foto: motori.tuttogratis.it