Formula 1 a Roma: protestano i cittadini

Formula 1 a Roma: protestano i cittadini

Formula 1: Il Gran Premio di Roma dovrebbe entrare nel calendario a partire dalla stagione 2012

da in Bernie Ecclestone, Circuiti F1, Formula 1 2017
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    La Formula 1 a Roma trova un altro scoglio importante da superare. Non bastava la spietata opposizione dei politici del Nord che vogliono tutelare l’unicità del Gran Premio di Monza. Non bastava neanche il delicato equilibrio economico da rispettare né la difficoltà nel convincere Bernie Ecclestone a rinunciare ad una meta esotica per aggiungere un’altra gara nel cuore dell’Europa. Ora, a protestare contro il Gran Premio di Roma di Formula 1 ci si mettono i cittadini della Capitale che lamentano disagi, inquinamento, smog e non accettano di essere completamente scavalcati per far arricchire i soliti noti.

    FORMULA 1 A ROMA. Sembra quasi fatta per il GP di Roma nel calendario della Formula 1 2012-2013. Se Ecclestone è convinto, Monza è tranquilla e il Sindaco di Roma lo appoggia alla grande, l’evento rischia di impattare su uno scoglio ben più difficile da evitare: i cittadini romani. Sul sito ambientalista ilrespiro.eu sono stati raccolti molti video-messaggi e sono stati lanciati dei dubbi sulla qualità ed efficacia dei lavori già cominciati nella zona Eur. “Abbiamo visto oggi la mole di video di cittadini contrari alla Formula1 all’Eur. Una iniziativa che dà ragione alla nostra battaglia, iniziata in solitario un anno e mezzo fa ai primi annunci del sindaco Alemanno circa l’intenzione di realizzare un circuito all’Eur”, si legge in una nota firmata dagli esponenti dell’opposizione Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio.



    VIDEO F1 ROMA. I cittadini uniti fanno sapere che l’idea dei video è per dare più visibilità ad una protesta altrimenti ignorata dalle Autorità:“Non siamo mai stati convocati in modo ufficiale da parte del sindaco Alemanno e tantomeno è stata mai tenuta in considerazione la nostra opinione nonostante tutti gli appelli sottoposti alle istituzioni, sia di prossimità che comunali”, si legge in una nota. La risposta dei politi è fumosa come al solito. Più concreto l’organizzatore del GP di Roma Maurizio Flammini che rassicura:“Non ci sarà un solo condominio che dovrà tenere il portone chiuso nemmeno per un minuto, nessuno resterà in ostaggio della gara”. L’idea per ridurre al minimo i disagi è quella di far disputare la corsa nel mese di Agosto quando la maggior parte degli uffici sarà chiusa. Gli ambientalisti lamentano un incremento dello smog e del caos. Tutto vero: ma per 3 giorni all’anno 26 monoposto di F1 non credo che possano competere con soli 10 minuti di traffico che tutti i giorni passa per quelle strade! Oltretutto, avere un evento di portata mondiale sotto casa fa crescere enormemente il valore degli immobili che su di esso si affacciano. Insomma, è evidente come la faccenda abbia dei pro e dei contro e come le parti chiamate in causa, mosse da intenti più politici che pratici, cerchino di tirare acqua al loro mulino per ottenere consensi.

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