Formula 1: Alonso, lato B o fattore C?

Formula 1: Fernando Alonso conclude al secondo posto il Gran Premio di Spagna ed esulta come se avesse vinto

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    Ferrari brava e fortunata nel Gran Premio di Spagna 2010 di Formula 1. Concludere al secondo posto con Fernando Alonso e rendersi conto di essere davanti a tutti gli altri piloti che lottano seriamente per il mondiale (tra questi, infatti, non si può prendere in considerazione Mark Webber), pur avendo sulla carta la terza miglior macchina del lotto e dopo aver navigato al quarto posto per oltre due terzi di gara… è una questione solo di fortuna? Non direi. Alonso è stato bravissimo a farsi trovare pronto. E poi, dopo le sfighe e gli intoppi di Australia, Malesia, Cina: ci può stare che la sorte giri diversamente. Altrimenti sarebbe stato accanimento.

    FERNANDO ALONSO. Tra le sue doti, una delle più evidenti è la fortuna. In realtà nello sport, soprattutto nella Formula 1, anche questo è un merito. E’ un merito perché, in certi casi, è ciò che contraddistingue un superbo driver da un vero campione. “E’ vero che il risultato è giunto in maniera inaspettata ma queste sono le corse. Sapevamo che ci attendeva un Gran Premio difficile perché su circuiti come questo non abbiamo ancora sufficiente carico aerodinamico per poter lottare per la pole position e per la vittoria, anche se le gare sono molto lunghe e oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma, ha dichiarato. “Il nostro punto forte sembra essere la gestione delle gomme, che alla fine della gara erano in condizioni migliori rispetto a quelle dei nostri avversari – ha proseguito nella sua lucida analisi – Dobbiamo migliorare il livello della nostra prestazione ma abbiamo il potenziale per vincere il mondiale”. Fernando Alonso, due volte iridato non a caso, sa benissimo come far girare la sorte a proprio favore ed esce dal GP di Spagna con il miglior risultato utile possibile, allungando su tutti i suoi veri avversari (leggi Hamilton e Vettel) nei confronti dei quali è davanti in classifica mondiale.

    FERRARI. Secondo Alonso un buon aiuto alla Ferrari è arrivato dal lato B, vale a dire dalle tante novità introdotte sulla monoposto, soprattutto quella al posteriore dell’F-Duct. “Il sistema di gestione dell’ala posteriore soffiata ha funzionato bene ma è ancora in fase sperimentaleha ricordato – forse in Turchia ne avremo una versione evoluta”. Intanto per Monte Carlo ci sarà bisogno di trovare maggior grip per restare nei quartieri alti della classifica 2010.

    Foto: ferrari.com