Formula 1: Avon e Michelin finaliste per il 2011

Si restringe la rosa delle candidate per la fornitura di pneumatici a partire dalla stagione 2011

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    bridgestone flags shanghai

    La sfida in F1 non si gioca solamente tra piloti. In F1, insieme ai grandi costruttori, sono anche le aziende di pneumatici a farla da padrona. Quest’anno poi, le gomme sono più che mai protagoniste, da quando il regolamento ha reso necessario rivederne la propria distribuzione nel corso dei weekend di gara, e da quando la capacità di conservarli al meglio e farli rendere altrettanto è diventata una delle chiavi fondamentali per la vittoria.

    BRIDGESTONE. La Bridgestone, fornitore ufficiale di pneumatici per il Mondiale di F1 a partire dal 1997, in novembre aveva già annunciato la sua intenzione di abbandonare il campo a fine 2010, dopo 4 stagioni da “solista” all’interno del Circus. L’azienda giapponese, ha deciso così di lasciare via libera agli altri produttori e, secondo quanto riportato da Sam Michael (direttore tecnico della Williams), a conclusione di un incontro tra i team, le squadre intendono dare il proprio supporto a entrambe le candidate per la stagione 2011: Michelin e Cooper Avon. Dopo la decisione della Bridgestone, i team avevano infatti provveduto a ristringere a due le preferenze dalla lista dei candidati.

    AVON O MICHELIN? “A questo punto il confronto è tra Michelin e Avon” ha fatto sapere Michael all’agenzia di stampa Reuters. Avon è decisamente più economica, ma offre un prodotto meno collaudato, nonostante abbiano messo a punto una gran quantità di pneumatici altamente competitivi”. La Michelin invece è una veterana della F1. L’azienda francese ha esordito nel 1977 e vi ha poi fatto ritorno nel 2001, proprio come concorrente diretta della Bridgestone: prima dell’abbandono del Circus nel 2006, ha vinto 43 gran premi e 4 titoli mondiali. Anche la Avon non è estranea al mondo del motorpsort, nonostante la sua partecipazione in F1 sia stata di gran lunga inferiore a quella di Michelin, con 22 partenze in gara, messe a segno soprattutto all’inizio degli anni ‘80. “L’azienda americana è più sconosciuta semplicemente perché la sua partecipazione in F1 non è recente come per Michelinha aggiunto Michael. “Ma c’è una differenza sostanziale nel costo e questo è quello su cui si sta discutendo maggiormente al momento”.

    PIRELLI. Ma tra le due “litiganti” spunta una terza candidata, l’italiana Pirelli, che proprio in questi giorni ha dichiarato ufficialmente la sua intenzione di tornare in F1, presentando un’offerta alla FIA e ai team come fornitore a partire dal 2011. Michael ritiene però che i team abbiano già escluso questa possibilità.

    Foto: motrosport.com