Formula 1, Barrichello: “Indy ok, ma vorrei tornare…”

Formula 1: Barrichello, attualmente impegnato nella Indycar americana, dichiara di puntare ancora a tornare nel Circus

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    Rubens Barrichello torna a parlare di Formula 1. Dopo essere emigrato negli Stati Uniti per correre nella Indycar causa mancanza di rinnovo del contratto da part del team Williams al termine della stagione 2011, ammette di avere ancora un sogno: ricevere una chiamata da una scuderia del Circus per poter nuovamente dimostrare il proprio valore nella categoria regina dello sport a motore. “Non credo che la Indycar sia la mia ultima risorsa a livello professionale - ha precisato – guido perché mi piace correre ed il mio cuore batte per la Formula 1 dove penso ci sia ancora un modo per tornare. Non posso non pensare ad un mio ritorno”, ha dichiarato il brasiliano.

    Barrichello: “Il mio cuore è ancora in Formula 1″

    Il pilota di Interlagos non ha ancora digerito l’esclusione subita dalla Williams. Il team di Grove gli ha preferito il più giovane Bruno Senna. Penso si possa dire senza rischiare la smentita che il miglior Barrichello valesse due volte il nipote di Ayrton. L’attuale Rubinho non è più giovanissimo, ma se si escludono questione di sponsor e di soldi non ci sarebbe da pensarci due volte su chi scegliere per il proprio team. “Sono contento di poter guidare negli Stati Uniti, non voglio essere frainteso, non mi sento una vittima. Penso, però, che sia stato un peccato chiudere il rapporto con la Williams sia per me che per loro – ha spiegato – Avremmo disputato una grande stagione insieme”. Barrichello segue ancora la Formula 1 e si è fatto un’idea precisa su come andrà il prosieguo del campionato per quanto riguarda a lotta al vertice che vedrà un duello tra Alonso e Vettel:“Fernando sta attraversando il momento migliore della sua carriera e sta tirando fuori il massimo dalla sua Ferrari. Sebastian non è stato fortunato nella prima parte della stagione ma sono sicuro che recupererà già a partire da Spa”, ha concluso l’ex ferrarista.

    Berger: la FIA deve aiutare i giovani piloti

    L’anzianotto Barrichello spera ancora di trovare un sedile in Formula 1 ma deve fare i conti con una dura realtà. Anche la Federazione Internazionale dell’Automobile vuole spingere per dare maggiori possibilità ai giovani. In questa direzione sta lavorando Gerhard Berger. L’ex pilota austriaco, in qualità di presidente della commissione delle monoposto della FIA, ha dichiarato:“Noi guardiamo a tutto ciò che sta tra il kart e la F1 e ci rendiamo conto che si tratta di un percorso troppo lento. Nel corso degli anni sono nati troppi campionati che hanno diviso troppo l’attenzione con grandi piloti che si possono trovare dappertutto. L’attuale sistema, inoltre, non riesce a dare ad un pilota talentuoso il curriculum giusto per approdare alla F1″. Secondo Berger, la soluzione sta nel creare un ulteriore campionato da chiamare Formula 4 che dovrebbe instradare i giovani talenti dal kart alle monoposto per potersi avvicinare in modo razionale alla Formula 1. “Ci stiamo lavorando”, ha ammesso il collaboratore di Jean Todt. L’augurio è che questo esperimento non faccia altro che moltiplicare e frammentare ulteriormente l’offerta.