Formula 1: Briatore, l’innocente che patteggia!

Formula 1: Briatore, l’innocente che patteggia!

Formula 1: Flavio Briatore potrà tornare nel Circus iridato a partire dal primo gennaio 2013

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    La FIA e Flavio Briatore hanno trovato un accordo per chiudere definitivamente e fuori dai tribunali la spinosa vicenda dell’incidente di Nelson Piquet nel Gran Premio di Singapore che, secondo l’accusa, era stato appositamente architettato per favorire l’altro pilota Renault Fernando Alonso. Dopo un processo farsa organizzato dalla FIA, Briatore e il responsabile degli ingegneri Pat Symonds erano stati radiati a vita. I due, però, avevano visto annullarsi la sentenza dal tribunale di Parigi ed avevano promesso altre azioni legali. Per tagliare la testa al toro, Jean Todt ha deciso di chiedere il patteggiamento ai due che, adesso, potranno tornare in F1 dal 2013.

    FIA. Nel comunicato di Parigi si legge:“Premesso che la sentenza del 5 gennaio 2010 (il riferimento è al tribunale di Parigi che andava contro quanto deciso dalla Consiglio Mondiale della FIA, ndr), riguardava solo la forma e non la sostanza della decisione presa dal Consiglio Mondiale del 21 settembre 2009 e considerando anche che le richieste espresse da Pat Symonds e Flavio Briatore sono in linea con quello che il Consiglio Mondiale sta cercando, il Presidente della FIA ha ritenuto che è nell’interesse di tutti fermare ogni controversia legale. A prescindere dal risultato, queste hanno avuto grande copertura mediatica, cosa che non rende onore all’immagine dell’automobilismo, quindi la FIA accetta le richieste di Briatore e Symonds, ponendo fine a questa vicenda”.

    Le richieste di Symonds e Briatore sono un bel patteggiamento che consentirà loro di tornare a tutti gli effetti in Formula 1 a partire dal 1° gennaio 2013. Poche chiacchiere e molta sostanza. Anche questa è la FIA di Jean Todt.

    FLAVIO BRIATORE. Dici patteggiamento e intendi ammissione di colpa. A questo punto qualcosa non torna: Flavio Briatore si è sempre detto innocente ed ha minacciato più volte di chiedere un risarcimento danni colossale alla FIA ed alla famiglia Piquet con tanto di cause legali ancora in corso (soprattutto nei confronti del pilota brasiliano). Come mai adesso ammette la propria colpevolezza? Molto semplice: come lo stesso manager piemontese ha specificato subito dopo aver letto il comunicato della FIA, la sua ammissione è servita solo per patteggiare! Una volta ottenuto lo sconto sulla pena è tornato a dire in giro che lui è interamente innocente… un vero genio. Solo un dubbio: ma a Jean Todt va bene così?

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