Formula 1: Button e Brawn ai ferri corti

Jenson Button, fresco vincitore del titolo mondiale di Formula 1 2009, batte cassa e chiede un aumento di stipendio a Ross Brawn

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    Jenson Button e Brawn GP ai ferri corti. Per ragioni di soldi, ovviamente. Parli di piloti con la valigia e pensi a qualche sudamericano dal curriculum brevissimo e dal palmares nullo. La nuova frontiera della F1, quella low cost, obbliga addirittura il campione del mondo a trovare contanti pur di conservare il posto.

    JENSON BUTTON. Il fresco vincitore del titolo mondiale vuole un ritocco dell’ingaggio sostanzioso tanto quanto il risultato che ha portato nelle mani di Ross Brawn. Il titolare dell’omonimo scuderia, però, non è intenzionato, soprattutto è impossibilitato, ad alzare l’asticella e chiede al proprio pilota di trovarsi degli sponsor. Altrimenti, si guardi pure altrove. Verso la McLaren, ad esempio. Quella di Woking è una destinazione gradita al pilota, ovviamente, ma anche ai vertici del team di Lewis Hamilton che, in rotta con la Mercedes, vorrebbero inglesizzare ancor di più la scuderia mettendo in pista gli ultimi due campioni del mondo.

    ROSS BRAWN. “La scuderia non è in grado di assicuragli l’ingaggio che lui desidera - ha dichiarato Ross Brawn a Guardian confermando le voci che descrivono Button come smanioso di far saltare per aria il proprio conto in banca – noi possiamo offrire una maggiore libertà al pilota ed è probabilmente questa la via che seguiremo”. La minaccia di Brawn è semplice: se vuoi andare altrove, fallo pure. Se la McLaren ti vuol pagare, buon per te. Occhio, però, che rischi di finire in una squadra con meno potenzialità di quella di Brackley. “Jenson gode di tutte le libertà per i suoi contratti personali – ha precisato un sibillino Mr. Brawn – ma deve rispettare gli obblighi verso la Brawn GP”. L’ingaggio di Button ammonta a 5 milioni di Euro. Il pilota vorrebbe salire almeno a 6,5 per il 2010 (+ 25%). Come molti autorevoli ex piloti gli hanno già consigliato, non vale la pena rompere il giocattolo per qualche milione in più. Secondo il numero uno della Brawn GP, invece, il proprio driver dovrebbe trovarsi qualche sponsor personale. Così facendo avrebbe l’aumento dello stipendio salvando capra e cavoli. Fa comunque riflettere il fatto che Ross Brawn sia disposto a perdere Jenson Button pur di non cacciare qualche soldo in più.