Formula 1, Carey: “Prodotto premium che merita grandi location”

Formula 1, Carey: “Prodotto premium che merita grandi location”
da in Circuiti F1, Formula 1 2017, GP F1
Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    Formula 1, Carey:"Prodotto premium che merita grandi location"

    Chase Carey, il presidente di Liberty Media, nuova società che gestirà i diritti commerciali della Formula 1, dice di non sapere esattamente come si è mosso chi l’ha preceduto. Tuttavia, appare uno che ha le idee chiarissime su come evolvere il business. Mr. Baffone, intervistato a margine del GP di Sinagpore in cui ha fatto il suo debutto nel paddock, indica già due importanti direttive: sviluppare il “suo” mercato americano e puntare su location prestigiose come merita uno sport dal grande appeal come la Formula 1.

    Il più interessante commento di Chase Carey nell’intervista rilasciata a F1.com riguarda il rapporto che potrà avere la Formula 1 con gli Stati Uniti ora che la proprietà è in mano agli americani di Liberty Media. Secondo Mr. Baffone è sbagliato provare ad americanizzare questo sport ma è doveroso esportarlo negli USA per sfruttare il grande bacino di utenti ancora inespresso. “L’America dovrebbe essere il mercato giusto. C’è un grande pubblico inutilizzato”, ha ribadito. Ed ha aggiunto:“La Formula 1 è un marchio premium e questo significa che deve arrivare in location importanti come Los Angeles, New York o Miami così come circuiti nelle più grandi città del mondo”.

    “Penso che ci siano le possibilità di fare qualcosa di davvero molto speciale – ha dichiarato Chase Carey a Singapore così come riportato sul sito ufficiale formula1.comSi tratta di uno business che ha delle reali possibilità e penso di poter fare la differenza”. Il boss di Liberty Media riconosce a Bernie Ecclestone i meriti per aver portato la Formula 1 ad essere uno spettacolo di portata globale con ben 21 Gran Premi sparsi in giro per il mondo:“Ammiro il lavoro di Bernie e il business che ha costruito”. Ma non nega di avere piani ancor più ambiziosi di quelli dell’ultraottantenne britannico:“Continuo a credere che posiamo far salire la F1 ad un altro livello ed è per questo che mi è piaciuta da subito l’opportunità che mi si è presentata”.

    Provando a rimarcare le sue ambizioni di rottura con il passato recente, Chase Carey sottolinea che il suo approccio sarà tutt’altro che dittatoriale:“Non possiamo far felici tutti ma dobbiamo provare a trovare dei punti d’incontro. Non penso ad un comitato ma neppure ad una dittatura. Serve una leadership e questa la si ottiene creando una visione e degli obiettivi per il futuro. La Formula 1 è come un’azienda che ha bisogno di capire cosa vogliono le tanti parti che la compongono”.

    587

    PIÙ POPOLARI