Formula 1: chi è l’anti-Button?

Jenson Button avrà molti avversari in questo 2009 o sarà in grado di domare da solo il campionato di Formula 1? Ad un quarto di stagione proviamo a fare il punto della situazione ben consapevoli che dal prossimo GP potrebbe esserci una rivoluzione

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    Non è facile la vita per Jenson Button. Il pilota Brawn GP c’ha messo un attimo, una sgassata, ad entrare nei panni del leader del mondiale nonché in quelli di favoritissimo per la conquista del titolo iridato. Adesso, però, causa stagione altamente schizofrenica, teme di non farcela e, peggio ancora, data la confusione che aleggia in Formula 1, non sa neanche chi prendere come riferimento quale avversario più temibile.

    OTTIMISTI. Molti danno il campionato già chiuso. Jenson Button sta dimostrando doti velocistiche e tenuta mentale da primo della classe. Abbinato ciò alla competitività della sua macchina e ad un regolamento cucito su misura su e da Ross Brawn, sembra impossibile che qualcuno possa scalfire la B2 delle meraviglie. Avversari: colpiti e affondati.

    SCETTICI. Altri la pensano diversamente. Il prosieguo della stagione non sarà una marcia trionfale e tra Cina e Bahrain già si sono avute delle avvisaglie. Jenson Button, quindi, è chiamato alla sfida più dura: dimostrare di avere continuità e nervi saldi per una stagione intera dovendo anche fare i conti con avversari più performanti. La Brawn, infatti, non ha le stesse capacità di sviluppo dei top team e, soprattutto se non dovessero arrivare i famosi 30 milioni di Euro dei diritti commerciali ex-Honda, la seconda parte della stagione potrebbe vederla risucchiata a centro gruppo, scavalcata dal ritorno rabbioso di Ferrari, Renault, McLaren e BMW Sauber nonché dalla crescita delle già ottime Red Bull e Toyota.

    AVVERSARI. Detto questo, diamo un’occhiata agli avversari per dare una mano al biondo, desideroso di iniziare l’amministrazione del vantaggio ma ancora incapace di sapere su chi farsi i conti.

    • Partiamo con Barrichello. Teoricamente il più ostico poiché dotato dello stesso mezzo. ll brasiliano ha esperienza e voglia di riscatto sufficienti per vincere i prossimi 25 titoli iridati. Il destino, però, sembra aver deciso che non c’è posto per lui nell’Olimpo della F1.
    • Al terzo posto in classifica troviamo Vettel. Il tedesco al momento è quello più accreditato perché ha una Red Bull convincente, con grandi margini di sviluppo, molto da rischiare e pochissimo da perdere.
    • Quarto è Trulli. La sorte dell’italiano è legata alle capacità di crescita della Toyota che, però, sembra ancora troppo acerba per recitare il ruolo di protagonista assoluta. Mettiamoci un punto interrogativo.
    • Finita la lista delle sorprese, passiamo ai soliti noti. Come anticipato, i top team hanno del margine per risalire ed in fretta la china. In attesa che la Spagna dia indicazioni più precise, sembra prematuro tagliare fuori dai giochi Hamilton, Alonso, Raikkonen e pure Massa. Questi 4 sono racchiusi in 9 miseri punti e se le cose tornassero a girare per il verso giusto sarebbe un gioco da ragazzi recuperarne una trentina a Button. A patto che, ovviamente, siate nella colonna degli “scettici” (vedi sopra). Gli ottimisti, non sentono ragioni.

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    Foto: www.gpupdate.net