Formula 1: classifica dei piloti col maggior intervallo dal primo all’ultimo punto

Formula 1: La classifica dei piloti che hanno l'intervallo più lungo di tempo dal primo all'ultimo punto conquistato in carriera. Ecco chi sono questi fantastici campioni.

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    Oggi abbiamo voluto stilare una particolare classifica con i piloti che hanno il maggior intervallo di tempo dal primo all’ultimo punto conquistato durante i mondiali di Formula 1. Avere una carriera lunga non è semplice perchè spesso capita di avere degli alti e bassi improvvisi che cancellano ciò di buono fatto in precedenza. Ma quali sono stati i piloti più costanti in carriera? Quali sono i campioni capaci di restare sulla cresta dell’onda per oltre 20 anni? Sfogliate le pagine per scoprire quali sono questi fantastici drivers.

    Michael Schumacher

    Avere una carriera più longeva del campionissimo è difficile, vuoi per la competitività che spesso va calando, vuoi per le motivazioni che vengono inesorabilmente meno. A differenza delle pole e delle vittorie, al netto di alcune eccezioni è sufficiente avere del talento per arrivare a punti con una certa continuità e Schumacher, inutile dirlo, ne aveva tanto. E’ così che dai suoi primi punti in Italia nel 1991 passarono oltre 21 anni e 2 mesi prima che ottenesse i suoi ultimi, nel gran premio del Brasile del 2012. Praticamente, dal primo all’ultimo gran premio corso.

    Rubens Barrichello

    Al secondo posto non potevamo che trovare il pilota con il maggior numero di gran premi corsi, la cui unica “colpa” è quella di aver disputato 19 stagioni consecutive anziché 18 ma con una pausa (come Schumacher), accorciando quindi i tempi tra gli estremi della propria carriera. Il danno è comunque lieve, visto che dai primi punti presi in Giappone nel 1993 e gli ultimi in Canada nel 2011 passarono ben 17 anni e mezzo, sufficienti a garantirgli la seconda posizione con un buon vantaggio sul terzo.

    Riccardo Patrese

    Uno dei grandi piloti della storia italiana, che purtroppo nel corso della propria carriera raccolse molto meno di quanto meritasse e ne paga oggi le conseguenze non venendo ricordato degnamente. La sua permanenza all’interno del circus ha pochi eguali , parliamo infatti di 17 stagioni consecutive, conquistate grazie alla propria professionalità che gli permise di ricevere sempre rinnovi o proposte da qualche scuderia all’interno del paddock. Dai suoi primi punti in Giappone nel 1977, trascorsero quasi 16 anni prima di ottenere gli ultimi della sua carriera, proprio nel gran premio d’Italia del 1993.

    Jenson Button

    La sua permanenza all’interno del circus è lunga e altalenante, ma gli va riconosciuto il temperamento che dimostrò nel 2009 nei confronti del compagno Barrichello, unico rivale potenziale al titolo, che già dalle prime gare venne dominato dalla costanza di Jenson, allenato mentalmente da quasi una decade di gomitate e sofferenze combattute nelle retrovie. Abile nel conquistare punti già alla seconda gara, corsa sul circuito di Interlagos nel 2000 a bordo della Williams, per trovare i suoi ultimi punti bisogna scendere fino alla terzultima gara della stagione 2015, disputata con la pessima McLaren sul circuito di Austin, in Texas. Dal lontano Brasile 2000 son passati 15 anni e mezzo.

    Kimi Raikkonen

    Se Schumacher c’era andato vicino, Kimi-almeno per il momento- può vantarsi di essere andato a punti dal primo all’ultimo gran premio disputato. Esordì a Melbourne, nel 2001, con la modesta Sauber riuscendo a garantirsi l’ultimo punto disponibile, che ai tempi corrispondeva alla sesta posizione di arrivo. Gli ultimi punti risalgono invece all’ultimo gran premio della Formula 1, ovvero Abu Dhabi 2015, in cui a causa dello strapotere Mercedes non ha potuto andare oltre il terzo posto. Dall’Australia 2001 eran passati quasi 14 anni e 9 mesi.

    MANUEL CASALI