Formula 1: come il nuovo sistema di punteggi non avrebbe cambiato la storia

Proviamo a riscrivere la storia applicando il nuovo sistema di punteggio 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1 che funzionerà dalla stagione 2010 di F1 alle precedenti 5 nelle quali vigeva il 10-8-6-5-4-3-2-1

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    Il nuovo sistema di punteggi 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1 è stato ufficializzato. Sarà questo, quindi, il nuovo scenario nel quale si confronteranno le 13 scuderie che prenderanno parte alla stagione 2010 di Formula 1. Dopo aver già messo in piazza dubbi, perplessità e scetticismi nonché essersi resi conto che il cambiamento, almeno ai quartieri alti, è solo di facciata. Proviamo a vedere come sarebbero andate le ultime stagioni se si fosse adottato già questo sistema che, almeno un pregio l’ha: non consente di accontentarsi troppo di piazzamenti lontani dal podio!

    SISTEMA PUNTEGGI. Prendo almanacco e calcolatrice per fare due conti sul “come sarebbe andata se” negli ultimi 5 anni, i più recenti e combattuti. Tanto per farci un’idea di quello che ci aspetta.

    Stagione F1 2005 Fernando Alonso vincerebbe il titolo nel GP del Brasile, con 2 gare d’anticipo contro Kimi Raikkonen. Esattamente come è avvenuto realmente.

    Stagione F1 2006 Fernando Alonso vincerebbe il titolo nel GP del Brasile, all’ultima gara dopo esserci arrivato con un distacco più che rassicurante nei confronti di Michael Schumacher, tradito dalla Ferrari nel precedente GP del Giappone. Esattamente come è avvenuto realmente.

    Stagione F1 2007 Kimi Raikkonen vincerebbe il titolo nel GP del Brasile, all’ultima gara dopo una grande rimonta su Lewis Hamilton nelle ultime due apparizioni. Il mondiale sarebbe andato al finlandese per un solo punto (271 a 270) con Alonso terzo ma in corsa anch’egli fino all’ultima curva (268 punti). Esattamente come è avvenuto realmente.

    Stagione F1 2008 Lewis Hamilton vincerebbe il titolo nel GP del Brasile, all’ultima gara. All’ultima curva dell’ultimo giro per un solo punto (240 a 239). Esattamente come è avvenuto realmente.

    Stagione F1 2009. Jenson Button vincerebbe il titolo nel GP del Brasile con una gara d’anticipo. Esattamente come è avvenuto realmente.

    F1 2010. Avete capito. Dire che non cambia nulla è molto vero. L’unica eccezione degli ultimi 10 anni è la stagione 1999 con Eddie Irvine campione anziché Mika Hakkinen. Va detto, però, che l’irlandese sarebbe stato iridato anche con il sistema 10-8-6-5-4-3-2-1 (allora vigeva il 10-6-4-3-2-1). A vedere il lato “pulito” della medaglia, però, si può far presente che questo punteggio non presenta controindicazioni! E’ impossibile che faccia danni. Ricordo, inoltre, che abbiamo fatto una simulazione analoga anche ai tempi della proposta delle medaglie olimpiche e ci siamo accorti che pure in quel caso cambiava pochissimo (solo Felipe Massa campione al posto di Hamilton nel 2008). Alla fine vince il più forte in ogni modo gli venga facilitata o complicata la vita. E questo rassicura moltissimo. Di questo sistema di punteggi piace una cosa: per tenere testa ai migliori si deve stazionare sempre tra i migliori. Scendere dal quarto posto in giù vuol dire subire un distacco importante rispetto al vincitore. Molto più alto rispetto a quanto non accadesse prima. Certo, resta in piedi il dibattito sull’opportunità di cambiare ancora una volta le regole del gioco e sul dover mettere in discussione tutte le statistiche storiche…

    Foto: www.wikipedia.org