Formula 1: come risollevare lo spettacolo?

Formula 1, la prima gara della stagione 2010, il Gran Premio del Bahrain, ha immediatamente posto all'attenzione un argomento molto importante: l'assenza di spettacolo: come risolvere la cosa? Qualcuno avanza delle proposte immediate

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    Hanno tolto i rifornimenti garantendoci che sarebbe migliorato lo spettacolo. Tutti quanti, dallo spettatore della domenica al primo dei meccanici al campione del mondo in carica fino al Presidente della FIA, hanno capito che è stato fatto un grave errore di valutazione. Di questo parleremo domani. Oggi mi limito a riportare, in ordine sparso, le dichiarazioni più importanti uscite sull’argomento: si va dalle accuse di David Coulthard nei confronti di Max Mosley, allo striminzito ottimismo di Bernie Ecclestone, passando per il disgusto di Mark Webber e le proposte dell’ultim’ora per salvare la baracca.

    MAX MOSLEY. David Coulthard, osservatore privilegiato della Formula 1, accusa Max Mosley per la nuova struttura dei Gran Premi. “Spero che Max Mosley guardando la gara dalla sua torre d’avorio si sia divertito domenica” ha scritto nella sua rubrica sul Telegraph. Secondo lo scozzese, in realtà, il problema non sta tanto solo rifornimenti vietati quanto “nella limitazione di 18.000 giri del motore, della standardizzazione di cambi e motori e nell’imposizione di un singolo fornitore di gomme”. Esclusa la questione pneumatici, siamo d’accordo con lui. Sul fronte delle gomme, invece, riteniamo giusto il monopolio poiché si rischia, altrimenti, di avere un campionato tra fornitori invece che tra i team. Troppo importante è l’incidenza di quella componente sul resto della monoposto.

    MARK WEBBER. Molto più tagliente dell’ex compagno di squadra alla Red Bull è Mark Webber. L’australiano ha commentato:“E’ stato tutto troppo noioso. Ho speso 48 giri a stare vicino prima a Schumacher poi a Button senza poterli superare. Ho fatto di tutto per trovare la via giusta, ma loro essendo due bravi piloti non hanno fatto errori. Se rischi troppo poi va a finire che si fa l’incidente”. Analogamente a tutti i suoi colleghi, Webber ha ammesso di essere rimasto “incredulo nel comprendere quanto sia dura sorpassare”. Delusione anche per le strategie:“Alla fine erano uguali per tutti”.

    BERNIE ECCLESTONE. Butta acqua sul fuoco delle polemiche Bernie Ecclestone che chiede pazienza e rimanda i giudizi al termine delle 4 gare extraeuropee. “La prima gara con la nuova normativa e’ stata sempre sara’ una curva di apprendimento per tutti”, Secondo il patron del Circus, presto potrebbero arrivare novità, come l’obbligo delle due soste in gara. “E’ sostanzialmente lo stesso problema che abbiamo avuto negli ultimi anni sulla deportanza con le vetture che non erano in grado di avvicinarsi a quella davanti per effettuare piu’ sorpassi. Le squadre lo sanno ma non vogliono fare niente, perche’ ogni gruppo si occupa dei propri interessi: cercare di vincere”, ha aggiunto.

    PIT STOP. Gare noiose e macchine che faticano a sorpassarsi tra loro. Qual è la proposta dell’ultimo momento? Obbligare a fare almeno due pit stop a gara. L’idea è ridicola ma sembra l’unica via. Fermiamoci un attimo a pensare: non trovate assurdo che in una gara di velocità si debba obbligare i concorrenti a fermarsi due volte al solo fine di sperare (si noti bene, ho detto sperare) che ci possa essere un misero rimescolamento di carte e quindi si possa vedere un minimo di spettacolo? La faccenda è da sbellicarsi dalle risate perché va aggiunta ad un’altra fondamentale annotazione: sono stati tolti i rifornimenti per obbligare i piloti a sorpassarsi in pista e, dopo una sola gara, si vuole obbligarli a fare almeno due pit stop nella speranza che le tattiche di gara tornino a creare scompiglio. Non so se ho reso l’idea. Se sì, sarete d’accordo con me nel definire il tutto… una comica! Volendo fare i seri, il problema si può sintetizzare così: la F1 deve scegliere da che parte stare: se vuole fare Sport con la S maiuscola deve essere consapevole che le gare saranno noiose. Se vuole fare spettacolo con la “s” minuscola, invece, può mettere pit stop acrobatici, macchine voltanti, semafori, rotatorie, scorciatoie e quant’altro partorisca la mente di Ecclestone e soci. Restare a metà strada significa scontentare i puristi ed annoiare i profani.

    SONDAGGIO. La discussione prosegue nel nostro sondaggio della settimana. Quali proposte per aumentare lo spettacolo?