Formula 1 con gomme più larghe? Pirelli d’accordo, ma i team…

Come aumentare lo spettacolo in Formula 1? Con gomme più larghe

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    Perché le MotoGP sono più spettacolari delle Formula 1? Basta guardare la differenza di velocità che c’è tra rettilineo e percorrenza in curva. Tradotto in soldoni, l’elemento aerodinamico è preponderante sulle monoposto, rendendo critico ogni tentativo di avvicinarsi per il sorpasso. La soluzione? Felipe Massa non ci pensa su due volte e supporta l’idea di privilegiare il grip meccanico a quello generato dalle ali e dal fondo. Come? Pensare a gomme extralarge sarebbe una prima idea, non scartata nemmeno dalla Pirelli, pronta a fornirle ai team qualora ci fosse un accordo. Anzi, il gommista italiano ha rivelato di aver proposto già per il 2014 la soluzione di coperture più larghe al posteriore, ma le scuderie hanno rigettato l’offerta. «Era una delle cose sulle quali abbiamo discusso lo scorso anno, quando abbiamo visto per la prima volta i regolamenti», commenta Paul Hembery.

    «Allora i team non ritennero necessario avere gomme più larghe vollero mantenere le misure standard, così non abbiamo potuto proseguire su quell’idea. Ma abbiamo sempre detto che faremo quel che vorrà lo sport: se volessero tornare alle vecchie gomme extralarge, lo faremo: 15 pollici o 20 pollici, che ci dicano cosa vogliono e glielo daremo, ma dev’essere chiaro cosa si cerca di ottenere», ha specificato.

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    Ragionare in termini di gomme più larghe è qualcosa che si può pensare solo unitamente a un’ulteriore e drastica riduzione del carico aerodinamico, andando a recuperare con l’impronta a terra una minima parte del grip perso sul versante aerodinamico: si andrebbe più piano in curva, aumentando la differenza tra velocità di punta e velocità di percorrenza, la vera causa dei mancati sorpassi in pista. Difficilmente, però, i team saranno inclini a variazioni anche nel diametro delle ruote, non fosse altro perché porterebbe una rivoluzione tecnica che coinvolgerebbe l’intera monoposto e il comparto sospensivo.

    Quanto alle parole di chi sta al volante, Massa spiega così quelle che sono le criticità attuali di una Formula 1: «E’ molto aerodinamica, a mio modo di vedere ci serve uno studio per incrementare l’aderenza meccanica più che quella aerodinamica. In passato avevamo gomme enormi, oggi non ci servono come quelle, ma allargarle un po’ sarebbe un bene».

    Fabiano Polimeni

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