Formula 1: da Brawn GP a Mercedes Brawn?

Secondo voci provenienti dalla Germania, la Mercedes sarebbe vicina all'acquisto della Brawn GP ed al cambio di nome del team in Mercedes-Brawn

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    Che la Mercedes voglia allontanarsi dalla McLaren per creare un team proprio non è un mistero. Che le trattative siano in fase avanzata con la Brawn GP, altrettanto. Dalla testata tedesca Auto Motor und Sport, quindi, ipotizzano che già dal 2010 potrebbe essere schierato il team Mercedes-Brawn.

    MERCEDES BRAWN. Si tratta di un’operazione del tutto simile a quella fatta dalla BMW che, acquisendo il team Sauber, ha deciso di nominarlo BMW Sauber. Vista la fine fatta dalla casa di Monaco, fossero scaramantici i tedeschi penserebbero a qualcosa di diverso. Ma facendo della pragmatismo la loro forza, guardano avanti con serenità e si propongono di acquisire buona parte della azioni del team ex Honda, ora in mano a Ross Brawn, per rinominarlo team Mercedes Brawn, colorarlo un po’ d’argento e metterci sul musetto una bella stella a tre punte made in Stoccarda.

    MCLAREN. Il nodo da sciogliere è quello della McLaren. La Mercedes, oltre a possedere ben il 40% del pacchetto azionario, ha un rapporto di esclusiva che, per volontà di Martin Whitmarsh, sarebbe già in fase di ridiscussione. Questo atteggiamento morbido da parte del numero 1 di Woking, però, non starebbe piacendo agli azionisti tra i quali ha un ruolo ancora molto pesante Ron Dennis e, sempre secondo Auto Motor und Sport, sarebbe in programma il clamoroso declassamento di Whitmarsh con tanto di ritorno al timone della squadra di Ron Dennis.

    ROSS BRAWN. L’attuale proprietario del team che porta il suo nome, Ross Brawn, non commenta al momento i rumors e prende tempo:“Stiamo guardando verso ogni possibilita’ per il futuro, ma e’ ancora presto per annunciare qualcosa”. L’uomo capace di trasformare in oror tutto ciò che tocca, preferisce commentare la delicata situazione della Formula 1 descrivendo uno scenario da vero ottimista:“In questo momento hanno deciso per il ritiro, per rispondere alle difficoltà contingenti, ma hanno molta storia in F1, in particolare Honda e Bridgestone, perciò speriamo tornino alla svelta – ha dichiarato il tecnico inglese non facendo alcun dramma ed inquadrando la fuga dei nipponici come una normale fase della F1 – Fortunatamente ci sono un sacco di team privati che sosterranno la F1 nei prossimi anni, è un ciclo già visto in passato”, ha concluso.