Formula 1, diffusori: indiscrezioni da Parigi

Il consiglio Mondiale della Federazione internazionale dell'automobile si è riunito a Parigi per discutere l'appello presentato da Ferrari e altri team contro i diffusori di Toyota, Williams e Brawn GP

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    Ci vorrà il pomeriggio di mercoledì per conoscere la verità sui diffusori di Toyota, Williams e Brawn GP e per avere un’idea chiara sull’identità del mondiale 2009 di Formula 1 nonché di quelli a seguire. Intanto, però, dalla sede della FIA a Parigi, emergono le prime indiscrezioni che lasciano ben sperare la banda del buco.

    LA GIORNATA. I primi ad entrare, attorno alle ore 10 del mattino, sono stati gli accusatori Ferrari, Red Bull, Renault e BMW Sauber. Anche la McLaren ha fatto appello ma non ha voluto prendere la parola. Per il team di Maranello erano presenti il consulente Rory Byrne, il responsabile dell?aerodinamica Nikolas Tombazis e gli avvocati Henry Peter e Nigel Tozzi che, di fronte ai 18 membri del Consiglio Mondiale, hanno spiegato il perché la Federazione debba intervenire, vietando quel tipo di diffusori.

    ACCUSA. Secondo le squadre più ligie al regolamento tecnico, le 3 appartenenti alla banda del buco sono andate contro all?articolo 3.12.5. Avendo interpretato in modo troppo furbo la norma, i tecnici di Toyota, Williams e Brawn GP hanno migliorato il loro carico del 15% ed hanno portato in pista monoposto che generano maggiori turbolenze per chi segue, rendendo più difficili i sorpassi. In una sola frase: sono andate contro allo spirito del regolamento.

    DIFESA. Ross Brawn parla per tutti. E si dice sicuro della sua posizione:“Sarei sorpreso se la corte d’appello giudicasse su aspetti tecnici, tra l’altro così complessi. Non si può essere ottimisti al 100%, ma spero che il senso comune prevalga sulla loro parte”. Secondo quello che, comunque vadano le cose, già si può considerare l’uomo dell’anno in Formula 1, dopo che anche la Federazione avrà dato il suo nulla osta all’utilizzo dei discussi diffusori, alcune squadre ci metteranno pochissimo a copiarli. Per altre, vedi Red Bull, potrebbe esserci qualche problema in più a causa di alcune peculiarità tecniche incompatibili come la configurazione delle sospensioni.

    INDISCREZIONI. Gli scenari possibili sono 3: tutto resta invariato; i diffusori vengono dichiarati non validi ma i risultati fino ad oggi confermati; i diffusori vengono dichiarati illegali e le vetture che ne hanno già fatto uso vengono squalificate dagli ordini di arrivo di Australia e Malesia. Al di là del potere della case automobilistiche chiamate in causa, però, l’impressione è che la Federazione confermerà la regolarità di Toyota, Williams e Brawn. Diversamente, la F1 sarebbe di nuovo al centro delle cronache per fatti extra-sportivi. E clamorosi. Difficile capire a chi giovi.