Formula 1: Ecclestone punta a New York e Mosca

Formula 1: Bernie Ecclestone ha fatto sapere che ci sono delle trattative avanzate per realizzare nei prossimi anni il Gran Premio degli USA a New York e il Gran Premio di Russia a Mosca

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    Formula 1: Ecclestone punta a New York

    GP di New York F1 all’orizzonte? In Formula 1 si dà per scontato l’arrivo del Gran Premio d’India mentre Bernie Ecclestone è in trattativa per far disputare dal 2013 il GP di Roma. Altre due suggestive location che stimolano la fantasia del boss del Circus sono Stati Uniti e Russia, vale a dire la possibilità di portare i bolidi della F1 tra le strade di due città simbolo di capitalismo e comunismo, un tempo contrapposte, come New York e Mosca. La notizia è non buona per alcuni circuiti attualmente in calendario i quali saranno costretti a farsi da parte.

    BERNIE ECCLESTONE. Gran Premio degli Stati Uniti e Gran Premio di Russia. Sono le due superpotenze mondiali e non possono non comparire nel calendario del campionato mondiale, appunto, di Formula 1. Partendo da questa semplice considerazione, Bernie Ecclestone ha rilanciato l’attacco all’America puntando tutto sulla città simbolo dell’intera confederazione: New York. Il desiderio neanche troppo impossibile del patron del Circus è far correre una gara di F1 tra i grattacieli di Manhattan. Dal 2012, l’evento potrebbe essere realtà. A rivelarlo è lo stesso Ecclestone il quale ha aggiunto che tra le location del futuro c’è anche la Russia. Mosca o Sochi i luoghi più probabili. Pare tramontata, invece, la strada che porta in Messico e in Sudafrica. Ricordiamo che non si possono avere, per regolamento, più di 20 GP in una stagione. Quest’anno siamo già a 19. E’ evidente che qualche taglio sarà necessario per far posto ai nuovi entranti. “Sicuramente perderemo alcune gare. Alcune possiamo permetterci di perderle senza troppi problemi”, ha ammesso Ecclestone.

    CIRCUITO SEPANG. Per non finire tra i tracciati scartati da Ecclestone, quello di Sepang che ospita il GP di Malesia ha pensato bene di rifarsi un lifting. Gli organizzatori hanno promesso modifiche al layout della pista già per il 2011. L’impianto, realizzato nel 1999, non è mai stato toccato da allora. Al di là del nastro d’asfalto, sono richiesti interventi radicali sulle infrastrutture, divenute nel frattempo non soddisfacenti le esigenze di squadre, piloti e spettatori.

    Foto: 0-60mag.com