Formula 1: Ferrari beccata dalla Virgin

Ferrari attaccata dalal Virgin

da , il

    Avete presente la sufficienza ed il sarcasmo con il quale il top team Ferrari ama sfottere i colleghi debuttanti? Se no, facciamo un ripassino: prima ancora che uscissero fuori i nomi di Campos, US F1, Virgin e Lotus, la scuderia di Maranello, con il pieno appoggio della FOTA ed in lotta aperta con la FIA di Max Mosley, definiva queste squadre degne a malapena della GP2 Series. Altro che Formula 1. Pochi giorni fa, con i tempi dei test alla mano, partiva da Maranello un altro comunicato molto acido da quale uscivano umiliate le squadre di cui sopra. La Virgin, però, non ci sta e replica!

    FERRARI. Richard Branson, proprietario della Virgin, risponde in modo decisamente polemico alla Ferrari:“La Ferrari ci ha già legato le mani, impedendo ai nuovi team di poter provare più a lungo, così abbiamo dovuto accettare questa decisione”, ha spiegato il miliardario inglese. “Ora ho una mia sfida da portare avanti, dimostrare che si può realizzare una macchina veloce senza spendere 400 milioni di euro. Ci vorranno due o tre anni ma sono certo che alla fine ce la faremo a raggiungere i top team”, ha aggiunto un Branson non pentito dell’investimento fatto. Tutt’altro:“La Formula 1 ha bisogno di nuovi team. Ho nel DNA la volontà di stare sempre con chi è sfavorito – ha ricordato l’uomo che per primo ha creduto nel 2009 nel progetto Brawn GP – è più eccitante veder crescere un team partendo da zero”, ha concluso spiegando i motivi del prematuro divorzio con Ross Brawn.

    VIRGIN F1. Hanno costruito una macchina senza galleria del vento ma usando solo la fluidodinamica CFD. Risultato: al primo giorno in pista si è frantumata l’ala anteriore sotto la sollecitazione dell’aria! Escluso questo curioso episodio, il debutto della Virgin è stato deprimente sia in termini di affidabilità che di prestazioni. Da qui a demoralizzare la truppa, ce ne passa. “Non abbiamo dubbi che la VR-01 abbia una buona base – ha dichiarato il progettista Wirth – per il Bahrain faremo un grande passo avanti”, ha assicurato il tecnico britannico rendendo noto che tutti i calcoli fatti al computer hanno trovato conferma con la messa in pista della monoposto. Il primo bersaglio, insomma, è stato centrato. E tanto poco basta per essere soddisfatti.