Formula 1, Ferrari: Binotto fa shopping di tecnici Mercedes e Red Bull

Formula 1, Ferrari: Mattia Binotto dirige un'organizzazione del team tutta nuova, nata dalle idee di Marchionne e fondata sulla valorizzazione dei tecnici di Maranello. Ma anche chiamando gente da Mercedes e Red Bull per il definitivo salto di qualità...

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    Dopo la nomina di Mattia Binotto come direttore tecnico, la scuderia Ferrari di Formula 1, per bocca di Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene, ha fatto sapere che la riorganizzazione della squadra avrebbe interessato soprattutto i ruoli interni. Si sono fatti i nomi di David Sanchez e Enrico Cardile come uomini presi dal programma GT per andare ad occuparsi di aerodinamica. Secondo quanto riportato da motorsport.com, però, la Ferrari starebbe anche facendo un bel po’ di shopping tra i tecnici di Mercedes e Red Bull. Nel taccuino di Binotto non ci sono i VIP del tecnigrafo o del CAD ma figure di spessore in ruoli specifici. Saranno loro l’ultimo pezzo del puzzle di Marchionne.

    Ferrari F1: ancora partenze e arrivi

    Dopo James Allison, la scuderia Ferrari continua a lasciare a casa pedine importanti. Le ultime due sono state Antonio Spagnolo (già ingegnere di pista di Kimi Raikkonen e poi responsabile della valutazione delle prestazioni degli pneumatici) che è passato alla Williams ed il direttore di produzione Corrado Lanzone. L’obiettivo di Sergio Marchionne è snellirei processi, accorciare i tempi ed abbattere la vecchia struttura piramidale. Non a caso, Mattia Binotto deve gestire una quindicina di gruppi di lavoro divisi per aree tematiche. Questi gruppi sono formati da tecnici confermati, tecnici chiamati dallo staff GT o dalla produzione di serie, tecnici in arrivo da Mercedes e Red Bull. Ciò che Marchionne, Arrivabene e Binotto si aspettano da questi cervelli è che lavorino in modo diametralmente opposto rispetto ai predecessori, vale a dire senza “ansia” da prestazione, senza il terrore di dover scaricare qualche colpa su altri ma soprattutto che abbiano il coraggio di proporre idee e concetti innovativi.

    Ferrari: primi segnali di ripresa

    Qualche risultato delle scelte fatte dalla Ferrari ad inizio estate si sta già vedendo. La SF16-H è meno difficile da mettere a punto. Il lavoro fatto al simulatore consente di arrivare al venerdì del Gran Premio con le idee più chiare su quale assetto impostare. Ciò ha rimesso la Ferrari davanti alla Red Bull, almeno sul fronte prestazionale. In tal senso, c’è molta attesa per vedere cosa combineranno Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen domenica prossima sulla pista di Singapore, teoricamente favorevolissima alle lattine volanti. “Nelle ultime gare è migliorata l’atmosfera nel team - ha spiegato Arrivabene - Tutti sono concentrati per andare avanti nella stessa direzione. Per quest’anno abbiamo fallito i nostri obiettivi ma il presidente crede che la struttura del team sia solida e che ci siano abbastanza persone in Ferrari per lavorare bene. Non era contento di come sono andate le cose ed ha fatto i suoi cambiamenti ma ora vuole che si guardi avanti”, ha aggiunto il team principal del Cavallino Rampante.

    Perez in Ferrari nel 2018

    Sempre in tema di partenze ed arrivi, si comincia già a parlare di chi sarà il successore di Kimi Raikkonen nel 2018. Per quella data difficilmente il finlandese, ormai 39enne, sarà ancora al voltante della Ferrari. Il nome in pole position per sostituirlo è quello di Sergio Perez che ha rinnovato “strategicamente” con la Force India proprio fino a quella data. “Non escludo che accada quello che sempre desiderato”, ha fatto sapere sibillinamente a chi gli chiedeva qualcosa su questo argomento. Ricordiamo che il grande supporter economico di Perez è il connazionale miliardario Carlos Slim che ha già rapporti di sponsorizzazione attivi con la Ferrari. Ed è sempre grazie a lui se un altro messicano, Esteban Gutierrez, ha trovato un sedile nel team Haas.