Formula 1: Ferrari copierà l’ala McLaren

Formula 1: si chiama F-duct il sistema che consente alla McLaren di mandare in stallo l'ala posteriore in rettilineo

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    Adesso ha un nome: il sistema innovativo portato in pista dalla McLaren che le consente di mandare in stallo l’ala posteriore guadagnando 10 km/h di velocità in rettilineo è stato comunemente battezzato F-duct. E molti team stanno cercando di montarlo sulle loro monoposto al più presto. Tra questi, chi non ha nessuna intenzione di perdere tempo è Stefano Domenicali. Il team principal Ferrari vuol dare anche a Felipe Massa e Fernando Alonso la possibilità di azionare il dispositivo con il ginocchio per poter fare un notevole salto prestazionale in avanti.

    F-DUCT. Al più presto, la Ferrari sarà equipaggiata del sistema F-Duct. Un sistema inventato dalla McLaren e considerato del tutto lecito dai commissari di gara, grazie al quale il pilota, muovendo il ginocchio da dentro l’abitacolo, fa sì che l’ala posteriore vada in stallo in rettilineo, a tutto vantaggio della velocità di punta. E che vantaggio! Nei circuiti veloci si arriva comodamente a contare un bel +10 km/h rispetto alla concorrenza. 10 e lode è il voto che si meritano gli ingegneri inglesi per averlo realizzato. Dovranno accontentarsi di un 8+ quelli Ferrari se riusciranno ad adattare l’idea sulla F10 entro le prime gare europee. Qui non si tratta semplicemente di copiare il compagno di banco. C’è da rivedere la posizione di tanti elementi e da trovare nuovi bilanciamenti. “Abbiamo visto che il vantaggio di questo sistema e’ molto, molto grande – ha dichiarato Domenicali – Lo porteremo in gara appena possibile, una volta che ne saremo certi al 100%”. La Sauber ha già messo in pista qualcosa del genere. Red Bull, Force India, Williams e Mercedes sono anche al lavoro. Interrogato sul tema, Adrian Newey si è detto preoccupato per la sicurezza ed ha avvisato che non sarà facile imitare la McLaren. Loro hanno fatto nascere tutta la monoposto attorno a quel concetto. Il rischio – secondo il tecnico Red Bull – è che la ricerca di questa chimera distragga dal normale sviluppo della vettura. Già competitiva di suo.

    FERRARI. E’ rientrato l’allarme motore a Maranello. I due propulsori andati in fumo alla Sauber non hanno evidenziato problemi strutturali ma sono stati condizionati da un malfunzionamento nella gestione elettronica. Il ritiro di Alonso, invece, è da verificare meglio dato che è arrivato senza preavviso. Probabilmente, il guasto alla trasmissione può aver influito ma in Ferrari attendono un’autopsia più accurata prima di pronunciarsi. Stefano Domenicali ha ribadito che i fronti sui quali lottare sono due: affidabilità e maggiore prestazione (vedi sopra). Il team principal non si è dimenticato di ricordare, però, che la Ferrari è al momento in testa in entrambe la classifiche piloti e costruttori. Una buonissima posizione per chi deve “recuperare”.