Formula 1: Ferrari, il punto sull’affidabilità

Formula 1: la Ferrari si prepara al Gran Premio della Cina dando particolare attenzione all'affidabilità delle sue monoposto

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    Formula 1: Ferrari F10 in Cina

    E’ l’affidabilità il nodo chiave attorno al quale ruotano le sorti della Ferrari F10. Le monoposto di Fernando Alonso e Felipe Massa, infatti, hanno dimostrato di andare forte in pista ma si son dovute scontrare con qualche inconveniente di troppo, soprattutto nella zona del motore (sostituiti precauzionalmente entrambi in Bahrain dove uno è arrivato in fondo alla corsa surriscaldato ed andato in fumo uno a pochi giri dalla fine in Malesia). In Cina, quarta e ultima tappa dell’avvio extraeuropeo del mondiale 2010, la Ferrari vuole rifarsi puntando proprio sulla solidità. In ballo c’è il primato in entrambe le classifiche.

    AFFIDABILITA’ FERRARI. Procediamo con ordine. Il surriscaldamento del Bahrain è stato determinato da un’insufficiente ventilazione ed il caso è stato subito risolto. Il difetto al cambio che ha condizionato Fernando Alonso in Malesia è derivato da un problema ad una componente: vale a dire, nulla di grave. Il motore arrosto dell’asturiano sempre sul circuito di Sepang sembra comunque un caso isolato come spiega il responsabile dell’area propulsori di Maranello, Luca Marmorini:“In Malesia il motore di Fernando si è rotto a causa di un cedimento di un componente strutturale, una cosa che non era successa nei test invernali. Pensiamo che abbia avuto un ruolo l’anomalo utilizzo del propulsore determinato dal problema al cambio verificatosi sin dall’inizio della gara”. Il tecnico italiano, di ritorno in Ferrari dopo l’esperienza in Toyota ha precisato anche che non c’è nessuna correlazione con i guasti avuti dalla Sauber, dovuti ad un errata gestione dell’elettronica.

    FERNANDO ALONSO. Abbiamo già fatto i conti in tasca a Fernando Alonso. Lo spagnolo si trova con un motore in meno e già altre due unità usate per affrontare ancora 16 gare! Per questo motivo Luca Marmorini fa sapere che in Cina, con molta probabilità, il due volte iridato ricorrerà ad un propulsore usato. “Come misura precauzionale avevamo ad esempio deciso di non usare i motori impiegati in gara in Bahrain nel Gran Premio successivo, in Australia, ma saranno utilizzati in Cina una volta valutatene con attenzione le condizioni dopo quanto era accaduto a Sakhir.”

    GP CINA F1. Parlando a 360 gradi, Marmorini esprime profonda soddisfazione per le prestazioni della Ferrari F10, offuscate solo da due weekend sfortunati e condizionati dalla pioggia. “Credo che il nostro pacchetto sia veloce, anche se si può sempre andare più forte. Il nostro ritmo di gara è motivo di soddisfazione”, nonostante il congelamento dei propulsori previsto dal regolamento, c’è sempre qualcosa da fare:“Il nostro lavoro è focalizzato ovviamente su affidabilità e consumi, come detto in precedenza ma lavoriamo anche insieme ai nostri colleghi del telaio per vedere come migliorare l’installazione del motore e dei suoi accessori in modo da permettere sviluppi in altre aree del pacchetto, come l’aerodinamica, che possono dare prestazione durante la stagione”, ha aggiunto l’italiano prendendo ancora tempo prima di voler fare valutazioni comparative sul consumo di carburante della propria creatura (adottata da Gilles Simon) rispetto a quella degli avversari Mercedes e Renault. In Cina ci saranno temperature più basse, motivo per far dormire qualche sonno tranquillo ai motoristi Ferrari. Ferrari che porterà nuovi accorgimenti aerodinamici al fine di tenere testa alla velocissima Red Bull ed all’ascesa della McLaren. Pur con diversi problemi, gli uomini in rosso comandano entrambe le classifiche e ìì vogliono restare ancora a lungo.

    Foto: gpupdate.net