Formula 1, Ferrari: Massa ammette “Alonso più forte di Schumacher”

Fernando Alonso è più forte di Michael Schumacher

da , il

    Formula 1, Ferrari: Massa ammette "Alonso più forte di Schumacher"

    Fernando Alonso è più forte di Michael Schumacher. Flavio Briatore che conosce benissimo entrambi l’aveva già detto. Pure Felipe Massa che con tutti e due ha corso in Ferrari lo aveva sommessamente ammesso. Ora il brasiliano, in procinto di salutare la scuderia italiana, rilascia un’intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ribadisce il concetto:“Schumacher era altrettanto veloce, ma come intelligenza Alonso è migliore perché riesce a mettere insieme tutto alla perfezione”. Andrà a finire che dovremmo crederci. In effetti, nessuno come lo spagnolo è riuscito a ridimensionare Massa. Tra piloti, inoltre, è veramente raro vedere uno sconfitto che ammette la propria inferiorità. Sono bestie strane: pensano sempre e comunque di essere i più forti e cercano scuse, danno colpe alla sorte, pur di non accettare la dura verità. Non ha fatto così il paulista che può fregiarsi, all’apice della forma, di aver dato filo da torcere anche a Kimi Raikkonen. Quel Raikkonen che ora pare essersi persino pentito di aver firmato un contratto di due anni con la Ferrari.

    Massa: domenica al Mugello la festa d’addio

    Con ancora due GP di F1 da disputare, domenica prossima le Finali Mondiali 2013 che si terranno al Mugello saranno l’occasione scelta dalla Ferrari per salutare Felipe Massa in grande stile. Il brasiliano è il pilota che ha corso più gare con la Rossa dopo solo Michael Schumacher. “Sarà bellissimo presentarsi davanti ai tifosi per ringraziarli degli anni che abbiamo trascorso insieme. Loro mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili - ha affermato – Mi son sempre comportato onestamente, ho dato tutto me stesso per il lavoro in pista, con gli ingegneri e in fabbrica. Credo di aver sempre manifestato grande professionalità”. Il primo incontro tra Felipe e la Ferrari è datato 2001 quando 19enne strinse la mano di Jean Todt ed accettò un contratto che pochi mesi prima aveva rifiutato un certo Alonso. Lo spagnolo non volle la prospettiva di fare la “riserva” e preferì buttarsi nell’avventura Minardi e poi Renault. Difficile prevedere come sarebbero andate le cose altrimenti per entrambi. Due sono secondo Massa i momenti da incorniciare:“Di sicuro il 2008 quando ho sfiorato il Mondiale, con tante vittorie e tante pole. Ma il giorno che non scorderò più è quello del primo successo in Brasile (anno 2006, n.d.r.). Per un brasiliano vincere in casa è come conquistare un campionato. Ricordate Senna? Quando si impose a Interlagos era più felice di quando aveva vinto il Mondiale! A Interlagos ho imparato a correre, lì sono cresciuto: vincervi, su una Ferrari indossando una tuta verde e gialla è stato il momento più bello della mia vita”.

    Raikkonen: ripensamento vero?

    Qualche ben informato sostiene che Kimi Raikkonen sia assolutamente pentito di aver accettato l’offerta della Ferrari. Vedere la l’attuale frustrazione di Alonso fa paura anche in ottica 2014. Pare che il finlandese sia deluso soprattutto perché l’accordo con Maranello è stato quasi interamente gestito dal suo manager, in fretta, durante l’estate, senza dargli sufficiente tempo per riflettere bene su pro e contro dell’operazione. Mah. Intanto, intervistato da Autosport, Pat Fry spiega che la galleria del vento di Maranello, uno dei principali talloni di Achille del team italiano, è tornata a funzionare:“Adesso è possibile utilizzarla al al 100 %! C’è bisogno ancora di un po’ di tempo per capire quanto sia buono questo strumento ma i primi segnali sono già buoni così come il trend dei risultati”, ha dichiarato il responsabile tecnico del Cavallino Rampante.