Formula 1: Ferrari prova a prendere la Red Bull

Formula 1: la Ferrari traccia un bilancio positivo della stagione 2010 dopo le prime cinque gare ma incassa la provocazione di Fernando Alonso che fa notare come gli altri crescano più velocemente della Rossa nello sviluppo della monoposto

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    C’è un clima diverso in casa Ferrari rispetto a 12 mesi fa. Gli uomini di Maranello fanno i conti e si accorgono che, con il vecchio sistema di punteggi, Fernando Alonso sarebbe addirittura leader del mondiale. E’ proprio lo spagnolo, torero per caso, il personaggio chiave al quale si aggrappano gli uomini in Rosso per provare a “matare” la fortissima Red Bull. L’asturiano non si nasconde, ma chiede alla Scuderia uno sviluppo forsennato. Gli altri, infatti, non stanno a guardare e per raggiungere il top della prestazione c’è bisogno di dare più del 110%.

    FORMULA 1 2010. Tra le prime 5 gare del 2009 e quelle del 2010 c’è un abisso in termini di risultati. Parte da qui l’analisi fatta dalla Ferrari di questo primo scorcio di stagione. Applicando i vecchi punteggi a questa annata, si vedrebbe un tracollo della Brawn GP, una crescita di Ferrari e McLaren (rispettivamente +41 e + 33 punti) ed un sostanziale pareggio per la Red Bull. La cosa più interessante è che Fernando Alonso sarebbe primo nel mondiale con un punto di vantaggio su Jenson Button mentre il team sarebbe in vetta tra i costruttori a peri merito con Woking. Ad onor del vero, va ricordato che buona parte dei risultati ottenuti da Ferrari e McLaren è stato determinato da situazioni particolari e da una precaria affidabilità dell’imbattibile Red Bull. Per questo motivo a Maranello non dormono sonni tranquilli e si pongono un obiettivo ambizioso: un piano di sviluppo feroce, aggressivo, fondamentale per ricucire il gap.

    FERRARI. A suonare la carica è stato Fernando Alonso:“Noi cresciamo velocemente ma anche gli altri fanno altrettanto”. Risultato? La Ferrari non arriva mai ad essere la macchina da battere. “Le novità che abbiamo portato hanno dato l’aumento di prestazione che ci attendevamo ma è altrettanto vero che altri hanno fatto un passo avanti ancora maggiore, almeno per quanto riguarda il rendimento su un circuito come quello”, ha spiegato Alonso commentando i risultati di Barcellona. “Per quanto riguarda i miglioramenti, c’è un piano molto aggressivo di sviluppo per una vettura che possa migliorare e guadagnare fin dalle prossime gare, quindi siamo molto ottimisti in merito”, ha aggiunto. Secondo il due volte iridato c’è bisogno di miglioramenti aerodinamici, attualmente il punto debole della F10. In attesa di avere un mezzo più competitivo, la ricetta di Alonso è semplice: sfruttare al massimo ogni occasione, portare a casa la vittoria nelle piste che sorrideranno al Cavallino e difendersi al meglio in tutte le altre.