Formula 1: Fisichella difeso dalle umiliazioni

Giancarlo Fisichella viene difeso dalla Ferrari e da Felipe Massa per le scarse prestazioni

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    Non ci piace questa Formula 1. Per tanti motivi. Anche perché è inammissibile che i regolamenti creino monoposto così difficili da guidare e poi si vietino i test ai piloti. Per salvare Giancarlo Fisichella dalla pubblica umiliazione, la Ferrari butta nell’arena persino Felipe Massa.

    FERRARI. Ad essere cattivi, si potrebbe rimproverare alla Ferrari di non averci messo Sbirulino sulla macchina numero 3. Avrebbero ottenuto gli stessi risultati ma con qualche risata in più. Se vogliamo essere buoni, invece, dobbiamo metterla in questi termini: Giancarlo Fisichella sta facendo il massimo e sta dimostrando che Luca Badoer non era poi così malaccio. La conferma arriva da Felipe Massa, infortunato insostituibile neanche fosse Casey Stoner sulla Ducati. La F60 è “una macchina difficile da guidare, diversa dalle altre. E questo non ha aiutato Badoer e Fisichella. E Giancarlo ha fatto miglioramenti nelle ultime gare”, ha spiegato il brasiliano. Non solo. Ci sono Alguersuari, Grosjean e Liuzzi a rimpolpare le fila dei piloti in difficoltà. Praticamente tutti quelli che sono entrati in corsa. Tutti tranne uno: Kamui Kobayashi. Dal Giappone con furore. E piede.

    KAMUI KOBAYASHI. Le cose sono tre. O Kobayashi è un fenomeno assoluto. O, se tanto di dà tanto, Jarno Trulli avrebbe vinto il GP del Brasile con 8 giri di vantaggio sul secondo. Oppure la Toyota è più facile da guidare rispetto a Ferrari, Toro Rosso, Force India e Renault. Fatto sta che finalmente si è visto un pilota arrivare in pista e andare come gli altri. Questo evento ci ha fatto tornare il gusto di giudicare i driver per quello che sanno fare e non per quello che non sono in grado di dimostrare ma che potenzialmente potrebbero mettere in pista… e bla bla bla. Pertanto, queste considerazioni ci portano a sottolineare un sentire comune, diffusissimo tra tifosi e appassionati: urge un ripensamento dell’attuale fisionomia della Formula 1. Va bene abbattere i costi, ma creare queste condizioni di assoluto paradosso resta inaccettabile.