Formula 1: Gerhard Berger rifiuta la Renault

Gerhard Berger smentisce le trattative con la Renault per diventare team manager della scuderia acquistata da Gerhard Lopez

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    Sarà Gerhard Berger il team manager della nuova Renault di Gerard Lopez? No. Almeno per ora. L’ex pilota austriaco, artefice del ritorno della BMW in F1 e protagonista del “miracolo” Toro Rosso nel 2008, pare abbia rifiutato l’offerta. A lui si erano aggrappati i nuovi proprietari del team per garantirsi la permanenza di Robert Kubica e l’alto interesse degli sponsor. Quest’ultimi, infatti, hanno iniziato a vacillare non appena venuti a conoscenza che il budget a disposizione della scuderia di Enstone per la stagione 2010 era stato dimezzato dai nuovi proprietari del gruppo Genii Capital.

    GERHARD BERGER. Dopo un anno sabbatico, seguito all’addio dalla Toro Rosso, Gerhard Berger è stato avvicinato alla Formula 1 come team manager della Renault. L’austriaco aveva lasciato la scuderia faentina non intravedendo ulteriori margini di sviluppo. Ed i fatti gli hanno dato ragione. Il suo eventuale ingresso ad Enstone sarebbe un’ottima garanzia per la competitività del team anche senza più l’apporto del colosso automobilistico. Come il suo curriculum dimostra, l’ex pilota austriaco è stato in grado di portare in alto compagini con budget non eccelsi purché avessero alle spalle un gruppo solido. “Non so nulla al riguardo di qualche offerta. Al momento non se ne parla”, ha chiuso il discorso l’ex compagno di squadra di Ayrton Senna alla McLaren. Mai dire mai?

    VITALY PETROV. Il nome del pilota russo della GP2 Series viene accostato sempre più insistentemente alla nuova Renault di Lopez. Perso Kamui Kobayashi e con Ho Pin Tung verso il ruolo di terza guida, Gerard Lopez sembra intenzionato ad ingaggiare il russo come compagno di Robert Kubica. Petrov ha dalla sua numerosi sponsor. Assieme al polacco, darebbero vita d un’inedita coppia dell’est.

    RENAULT F1. La squadra francese vende il 75% del proprio capitale alla Genii e fa sapere con fierezza che dimezzerà le spese per la stagione 2010 di Formula 1. Il prossimo passo sarà l’addio definitivo come costruttore per dedicarsi esclusivamente alla fornitura dei motori. Settore dove ha furoreggiato alla grande nella prima metà degli anni ’90. Che ci sia molto di vero in queste indiscrezioni lo dimostra la vendita alla Genii della fabbrica di Enstone ma non di quella di Viry Chatillon dove, appunto, vengono costruiti i propulsori che equipaggiano le monoposto Formula 1.