Formula 1 guarda al futuro tra GP d’Azerbaijan e sospensioni attive

Formula 1: dal 2016 arriva il GP d'Azerbaijan che si chiamerà GP d'Europa, nel 2017 toccherà alle sospensioni attive e altre novità regolamentari importanti

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    Formula 1 guarda al futuro tra GP d'Azerbaijan e sospensioni attive

    La Formula 1 è solo apparentemente in pausa durante il ponte del primo maggio. I tecnici stanno lavorando sodo per prepararsi al debutto europeo della stagione 2014 con il Gran Premio di Spagna. I manager, non finiscono mai di firmare nuovi contratti e pensare a nuovi regolamenti. L’ultima notizia riguarda l’Azerbaijan che dal 2016 ospiterà quello che con tutta probabilità sarà chiamato addirittura Gran Premio d’Europa. Manca solo l’ufficialità. Ma il ministro dello sport Azad Rahimov, già dà per concluso l’accordo:“Abbiamo firmato con Bernie Ecclestone ed a breve annunceremo l’evento che si terrà in quel di Baku”, si legge su Autosport.

    La Formula 1 in Azerbaijan dal 2016

    Baku è la capitale politica ma anche dei motori azera. Sulle sue strade si sono già viste gare della serie FIA GT e, da quest’anno, della Blancpain. Quello che le autorità del Paese che si affaccia sul Mar Caspio devono ancora chiarire è se la Formula 1 utilizzerà lo stesso tracciato cittadino di 4,4 Km o se ne costruirà uno permanente, ad hoc per l’evento. Con un po’ di forzatura visto che l’Azerbaijan è uno stato ex sovietico ai confini con l’Asia, sembra che la corsa si chiamerà GP d’Europa. Il debutto è fissato per il 2016. A proposito di Asia, appare sempre più probabile il reintegro nel calendario del 2015 del Gp d’India dopo che alcuni problemi finanziari e politici lo avevano estromesso dalla stagione 2014. “Sono abbastanza sicuro che tutto sarà risolto e l’India sarà nuovamente in calendario, anche perché si tratta di un mercato importantissimo per noi”, ha affermato Bernie Ecclestone.

    Formula 1: ritornano le sospensioni attive

    La Formula 1 guarda al futuro con due idee ben chiare da perseguire: tenere sotto controllo i costi standardizzando le componenti dove possibile e avvicinare le monoposto quanto di più a laboratori per lo sviluppo di soluzioni esportabili dalla pista alla strada. E’ anche in quest’ottica che va visto l’arrivo dei motori V6 turbo da 1,6 litri di cilindrata. Tra le idee discusse in un recente meeting dello Strategy Group tenutosi a Londra c’è il ritorno delle sospensioni attive ma di tipo standard, omologato dalla FIA oltre all’introduzione di cerchi da 18 pollici con pneumatici ribassati. La data ipotizzata per l’ingresso di queste novità è il 2017. Già dal 2015, invece, si potrebbe vedere l’abolizione delle termocoperte e del sistema di sospensioni FRIC oltre a più stringenti limitazioni aerodinamiche. Quanto al problema dei costi eccessivi, dopo che i grandi team hanno fatto saltare l’ennesima trattative per un budget cap, il presidente della FIA, Jean Todt, ha deciso di incontrare separatamente i rappresentanti di Caterham, Marussia, Sauber e Force India per valutare in tranquillità le loro proposte. L’obiettivo è prendere una decisione entro la fine del mese di giugno, poiché dopo quella data ci sarà bisogno del consenso unanime da parte di tutte le scuderie per modificare il regolamento.