Formula 1: I piloti col maggior intervallo tra il primo e l’ultimo giro veloce

Formula 1: la classifica dei piloti col maggior intervallo tra il primo e l'ultimo giro veloce conquistato durante la carriera. Ecco i 5 piloti con questo invidiabile record.

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    E’ forse il risultato più snobbato in una gara, una di quelle statistiche che nelle testate giornalistiche occupa non più di una riga, spesso scritta piccola piccola: quella del giro veloce in gara è però una vera e propria arte, in cui si è chiamati a trarre il miglior tempo possibile da un mezzo meccanico che si trova invece in configurazione più conservativa. Abbiamo spulciato le statistiche degli annali della Formula 1 e abbiamo trovato i 5 piloti che han saputo marcare due giri veloci con il lasso di tempo più ampi sempre.

    Michael Schumacher

    Nella sua carriera ha vinto di tutto e di più, ma paradossalmente questo traguardo lo ha raggiunto in due frangenti di vita che non lo vedevano tra i favoriti del mondiale. Il suo primo giro veloce in gara risale al gran premio del Belgio del 1992, in occasione della sua prima vittoria nel circus, mentre l’ultimo è decisamente più recente, dato che lo realizzò in occasione del gran premio di Germania del 2012. Dalla prima affermazione a Spa, erano passati 19 anni, 10 mesi e 22 giorni: impressionante.

    Kimi Raikkonen

    Al secondo posto, seppur staccato un’eternità dal primo, troviamo il primo degli umani, che poi tanto umano non è: il finlandese è sempre stato conosciuto come freddo e distaccato, forse quanto basta per trovare la concentrazione giusta per ottenere favolosi tempi sul giro. Alla prima occasione utile, ovvero al gran premio d’Australia del 2002, fece in modo di non far rimpiangere Hakkinen salendo sul podio e marcando il giro più veloce della corsa; l’ultimo evento simile è invece della stagione appena passata, precisamente a Montreal, dove pur avendo perso un podio tranquillamente raggiungibile andò a prendersi il giro più veloce in gara 13 anni e tre mesi dopo quello di Melbourne 2002.

    Alain Prost

    Macchina da guerra, se in sintonia con la propria vettura non lasciava molte possibilità ai propri avversari: non è un caso che il suo primo ed ultimo giri veloci coincidano con la sua prima ed ultima vittoria in Formula 1. Il primo acuto è targato Digione 1981, nella sua Francia e per di più a bordo di una vettura frances; l’ultima affermazione è invece la ciliegina sulla torta della parte finale della sua carriera, corsa al volante della Williams nel 1993, quando vinse in Giappone. Dalla prima vittoria casalinga eran passati 12 anni, e mesi e 19 giorni.

    Niki Lauda

    Altro campione del mondo che, come ogni campione che si rispetti, figura nella stragrande maggioranza delle classifiche. Non fa un’eccezione in questo caso, avendo corso la quasi totalità della propria carriera all’apice dello schieramento. Fresco di ingaggio in Ferrari, nel 1974 non si dovette aspettare oltre il gran premio di Spagna per avere il suo primo giro veloce; l’ultimo della lista aspettò più di una decade, precisamente il gran premio di Germania del 1985: da quel giro in Spagna eran passati 11 anni, 3 mesi e 7 giorni.

    Jack Brabham

    Insieme a Stirling Moss, è stato tra gli ultimi supersiti di primo piano degli albori della Formula 1. Detentore di tre titoli iridati (1959,1960,1966) proprio nell’anno del suo primo mondiale ottenne anche il proprio primo giro veloce in gara, durante il gran premio corso a Monaco. L’ultimo giro veloce di una gloriosa carriera fu proprio nell’anno del ritiro di Brabham dalle corse, nel 1970, conquistato davanti al proprio pubblico: dalla gara nel Principato del 1959 eran passati poco più che 11 anni e 2 mesi. Per curiosità, ricordiamo che è l’unico pilota ad aver vinto un mondiale su una vettura che portava il suo nome.