Formula 1: i piloti con più arrivi a punti consecutivi, la classifica

Formula 1: La classifica dei piloti che sono arrivati a punti più volte consecutivamente. Da Alonso a Raikkonen passando per Schumacher e Vettel.

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    Oggi abbiamo voluto stilare la classifica dei piloti che sono arrivati a punti più volte consecutivamente. Per un pilota raggiungere una striscia positiva di risultati non è mai facile ma entrare in questa speciale classifica non è stato facile per nessuno di essi. Nella graduatoria sono stati inseriti alcuni grandi campioni della Formula 1 moderna che, anche grazie al fatto che il calendario è sempre più lungo ogni stagione, hanno potuto battere i record scritti negli anni precedenti. Ora non Vi resta che sfogliare le pagine per scoprire quali sono questi fantastici campioni.

    Kimi Raikkonen

    Il re dei piazzamenti nell’arco di tutta la carriera è sempre stato parecchio costante (i suoi errori si contano sulle dita di una mano) e alla guida di vetture solitamente buone seppur non eccelse. Per questi motivi il tabellone della carriera di Raikkonen ha pochissime segnalazioni di ritiri e, per quanto riguarda le gare portate a termine, la maggioranza sono in zona punti. In particolare, al ritorno alle corse nel 2012 diede prova di non aver perso le caratteristiche che lo avevano reso famoso, segnando un filotto di ben 27 gare che si concluse solo al gran premio del Belgio del 2013, in cui fu vittima di un guasto all’impianto frenante. Senza quell’inconveniente, sarebbe arrivato a 33.

    Michael Schumacher

    Nella corso degli anni ha infilato una serie di strisce positive, ma quella che l’ha consacrato alla storia appartiene a quel periodo che probabilmente su la punta di diamante della sua carriera: parliamo infatti di 24 gare consecutive in cui il tedesco arrivò tra i primi otto, dal gran premio d’Ungheria del 2001 a quello della Malesia del 2003. Nel successivo gran premio del Brasile, corso sotto il diluvio di Interlagos, fu invece una delle tante vittime della pioggia copiosa, che lo costrinse ad un ritiro. Senza quell’intoppo, la striscia sarebbe arrivata a 43 gran premi.

    Fernando Alonso

    Altro osso durissimo della Formula 1 moderna, Alonso oltre ai due titoli mondiali può vantare (anche se forse ne farebbe a meno) tre titoli di vicecampione del mondo, tutti merito della sua tenacia e della sua pressochè nulla propensione agli errori. Proprio in uno di questi delicati periodi infilò 23 arrivi a punti consecutivi, dal gran premio d’Europa del 2011 a quello d’Ungheria del 2012. La striscia si interruppe malamente al successivo gran premio del Belgio, dove la celeberrima carambola al via causata da Grosjean mise fuori gioco quattro piloti, tra cui appunto lo sfortunato (ma fortunatamente illeso) asturiano.

    Sebastian Vettel

    Quarto e quinto contemporaneamente, con risultati molto simili, deve alla sua permanenza in Red Bull la quasi totalità dei suoi record; ne è invece una curiosa eccezione la sua migliore presenza in questa classifica, conquistata dal gran premio di Gran Bretagna del 2014 alla vittoria del gran premio di Ungheria del 2015, già a bordo della Rossa di Maranello. Come per il predecessore Alonso, la gara belga fu però nefasta: in lotta per il podio, all’inizio del penultimo giro fu vittima di una foratura che, protratta per gli oltre 7km della pista delle Ardenne, rese inutile il rientro in pista. Fu così che si fermò a 21.

    Lewis Hamilton

    Gran talento troppo spesso distratto, nelle ultime due stagioni ha comunque dato prova di essere maturato sia a livello di gestione della pressione, sia dal punto di vista della continuità. Il suo filotto positivo dura una stagione esatta, e contiene i 19 gran premi trascorsi dal gran premio d’Italia del 2014 all’edizione successiva, prima di un ritiro per guai tecnici al successivo gran premio di Singapore; senza quell’interruzione, ora staremmo parlando di 26 gran premi, con la ancora aperta possibilità di migliorarsi con l’inizio della nuova stagione. Per curiosità, l’inizio e la fine della sua catena non sono due piazzamenti a punti qualsiasi, bensì due vittorie.

    MANUEL CASALI