Formula 1: il conto aperto di Schumacher

Giancarlo Fisichella ha un conto aperto con la Formula 1

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    Una questione che tira in ballo anche Michael Schumacher: Giancarlo Fisichella è in cerca di una nuova sistemazione in Formula 1. Al pilota romano non basta l’essere diventato terzo pilota e collaudatore ufficiale del Cavallino. Dopo la magra figura rimediata in Ferrari, vuole rifarsi.

    FERRARI. “Mi dispiace per il terzo posto sfuggito in questa maniera”, parlo così Fisichella dopo il Gran Premio di Abu Dhabi rendendosi conto che sono stati proprio i suoi punti quelli a mancare all’appello della classifica finale della Ferrari nel campionato costruttori della Formula 1 2009. “Mi dispiace di non essere riuscito a dare un contributo alla squadra in termini di punti e di non aver dimostrato pienamente il mio valore - ha sottolineato il pilota romano – Purtroppo la F60 è molto difficile da guidare, soprattutto in qualifica e partire nelle retrovie è sempre molto penalizzante”.

    GIANCARLO FISICHELLA.“Ora è arrivato il momento di pensare al futuro: non so ancora se avrò un posto da titolare in qualche squadra ma quello che è certo è che sarò un pilota della Ferrari e ciò mi rende felice”, ha concluso il proprio pensiero Fisichella strizzando l’occhio alla Force India e sperando che la Sauber motorizzata Ferrari possa affacciarsi in Formula 1 senza problemi dopo il ritiro della Toyota.

    MICHAEL SCHUMACHER. L’esperienza di Luca Badoer era suonata come un campanello d’allarme. Quella di Fisichella ha confermato i grandi sospetti che aleggiavano attorno al caso Schumacher. Dopo l’incidente di Massa in Ungheria, il pilota tedesco, infatti, ha prima annunciato il ritorno in pompa magna salvo fare retromarcia in modo tanto clamoroso quanto non chiaro del tutto chiaro. Arriviamo al sodo: guidare la F60 senza l’adeguata possibilità di conoscerla è una sfida impossibile. Fisichella non vale Raikkonen ma non è neanche un pilota che prende un secondo al giro dal finlandese. Lo diciamo facendo una semplice equazione: Fisichella è lo stesso pilota che, in passato, ha dato la paga ad un certo Felipe Massa.

    L’italiano non sarà un campione ma è uno sul quale fare affidamento come hanno mostrato le buone prestazioni ottenute con la Force India. Se con la Ferrari F60 non ha espresso a pieno il proprio potenziale, è perché non è riuscito a trovare il giusto feeling con la complicata vettura di Maranello. E se non c’è riuscito lui, figuriamoci cosa avrebbe fatto uno come Schumacher che non guidava da anni. Probabilmente il sette volte iridato avrebbe avuto prestazioni di poco migliori rispetto a quelle di Luca Badoer. Capito questo, ha ragionato che non sarebbe stato affatto onorevole tornare in Formula 1 per coprirsi di ridicolo. Da qui il dolore al collo. Da qui la voglia di lasciare la porta aperta ad un ritorno nel 2010 su una terza vettura a patto che possa provare, testare, far crescere la nuova creatura rossa anche a sua immagine.

    Foto: www.motorsport.com