Formula 1: il sondaggio dà l’OK ai diffusori

La Formula 1 si divide tra chi reputa i diffusori di Toyota, Williams e Brawn GP regolari e chi crede che siano contrari alla filosofia del regolamento 2009

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    Formula 1: il sondaggio dà l?OK ai diffusori

    Ad una settimana esatta dalla sentenza FIA sui diffusori di Toyota, Williams e Brawn GP, possiamo dire che i lettori di Derapate si auspicano un nulla di fatto in quanto la soluzione adottata dalla cosiddetta “banda del buco” è da ritenersi completamente in linea con i regolamenti.

    RISULTATI SONDAGGIO. Per il 44% dei votanti la polemica non esiste. Quasi un lettore su due ritiene del tutto illegittimo il reclamo di Ferrari, Renault, Red Bull e BMW Sauber che, evidentemente, devono semplicemente rammaricarsi per non aver avuto la stessa idea geniale di Brawn, Toyota e Williams. Se si considera, però, coloro i quali ritengono la mossa della banda del buco quantomeno furba (se non addirittura contro lo spirito del regolamento), otteniamo una percentuale complessiva del 50% dove fa la parte del leone, con il 26%, il fronte di chi spera in una messa al bando dei diffusori contestati.

    BRIATORE. Nessuna persona dotata di buon senso crede che Flavio Briatore non avrebbe detto l’esatto contrario se fosse stata la sua Renault a beneficiare del diffusore col buco. Fatto sta che la R29 non ce l’ha, è indietro, ed il manager piemontese si mette in mostra come uno dei più accaniti contestatori della soluzione di Brawn, Toyota e Williams. “Non molliamo assolutamente. Abbiamo un appello e lì vedremo cosa accadrà - ha dichiarato ai giornalisti di Sepang il team manager Renault – certe vetture hanno fatto un passo in avanti molto grande rispetto allo scorso anno. E’ evidente che qualcosa non va perché loro hanno un effetto suolo che gli dà un secondo in più al giro”. Sulla stessa linea Mario Theissen che propone provocatoriamente una categoria a parte:“La BMW ha fatto un secondo posto in gara ma per capire i valori in campo si deve guardare alle qualifiche dove l’unico che è riuscito a tener loro testa è stato Vettel con una macchina molto leggera”

    BRAWN. Ross Brawn difende serafico il lavoro dei suoi uomini. Per il boss di Brackley non c’è alcuna scorrettezza nei confronti della quale la Federazione debba intervenire. Il segreto del successo della sua BGP001 sta in una concomitanza di eventi: innanzitutto McLaren e Ferrari hanno perso tempo per lo sviluppo 2009 dovendo lottare fino all’ultimo per il mondiale 2008. In secondo luogo la ex-Honda ha iniziato a lavorare al progetto di quest’anno con larghissimo anticipo. Quanto alla sentenza di Parigi, per il tecnico inglese si risolverà a suo favore. A quel punto i top team lavoreranno sodo e recupereranno il terreno perduto:“Sono team molto forti e con una grande potenzialità ingegneristica, ne verranno fuori alla svelta” ha dichiarato Brawn.