Formula 1: in arrivo team “Made in China”

Confermata la nascita del China F1 Racing Team ma la FIA non ha fretta di fare il bando

da , il

    Formula 1: in arrivo team “Made in China”

    E’ in arrivo un nuovo team di Formula 1 per far salire ad 11 il numero di scuderie presenti nel Circus. Non si sa molto di più, al momento, sull’operazione. L’unica indiscrezione seria è che si tratterà di una squadra battente bandiera cinese. Sarà, insomma, un team made in China. La camera di commercio britannica ha confermato la nascita di un’impresa denominata China F1 Racing Team Limited. Più chiaro di così… va detto, però, che fondare un’impresa è molto più semplice che riuscire ad avere tutte le garanzie economiche e tecniche per entrare in Formula 1. Lo sanno bene coloro che in passato hanno provato tante volte, fallendo, ad ottenere l’ambito pass per la categoria regina del motorsport. Alle spalle del China F1 Racing Team c’è l’avvocato francese Michael Orts che vanta esperienza nelle sportscar europee e americane.

    FIA conferma: “Vogliamo 12 team di F1″

    Jean Todt ha confermato che l’obiettivo della Federazione Internazionale dell’Automobile è raggiungere quota 12 team di Formula 1. Agli attuali 10, quindi, se ne potranno aggiungere ben 2:“Riceviamo sempre richieste da parte dei team. Non molte a dire il vero ma quando riterremo il momento giusto faremo un bando per l’iscrizione”, ha spiegato il presidente della FIA.

    “L’obiettivo è avere altri due team che possano essere competitivi per cui dobbiamo fare le verifiche del caso. E’ tutto facile quando si ha di fronte un grande costruttore ma nel caso di privati dobbiamo essere più cauti. Dobbiamo accertarci del vero interesse e delle vere capacità come abbiamo fatto con il team Haas”, ha aggiunto Todt.

    Se l’undicesimo team sarà cinese, il dodicesimo potrebbe essere la Porsche che sta mostrando un certo interesse per la Formula 1 ma dal 2020. In ogni caso, non ci sarà nessun debutto prima del 2019.

    Prost: “Ora più facile debuttare in F1″

    Alain Prost, famoso per i 4 titoli mondali conquistati da pilota, è stato anche proprietario di una scuderia con il proprio nome tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio. Divenuto manager all’interno del motorport, il francese ha commentato:“Ormai la F1 sembra solo un business. E’ assurdo ma ci siamo abituati a vedere un produttore di bevande come la Red Bull che ha la meglio su case automobilistiche storiche. Questo è possibile anche perché chi vuole creare oggi un team di F1 è molto avvantaggiato rispetto, ad esempio, ai miei tempi. Già solo per essere iscritto ricevi 40 milioni di dollari di premi in denaro mentre ai miei tempi non si superavano i 10 e si dovevano pagare fino a 30 milioni solo per avere i motori”.