Formula 1 in Cina: Button stende Hamilton

Formula 1: nel Gran Premio della Cina è Jenson Button a chiudere la corsa davanti a Lewis Hamilton

da , il

    Jenson Button F1

    Jenson Button, nello scetticismo generale, aveva promesso che sarebbe stato il protagonista anche di questa stagione. Jenson Button aveva avvisato Lewis Hamilton che, pur partendo svantaggiato perché non conosceva la squadra McLaren e veniva dato per sfavorito dai bookmakers, avrebbe potuto dire la sua. Jenson Button aveva avvisato che la grande capacità di vivere la corsa in modo razionale anziché impulsivo come accade per il compagno di squadra avrebbe pagato. Questo secondo successo stagionale che proietta il campione del mondo in carica al primo posto in classifica rappresenta tutto ciò: nell’anno dell’abolizione dei rifornimenti, usare la testa premia. E come.

    JENSON BUTTON. Il campione del mondo vince un altro terno al lotto. Ora i casi sono due: o è un mago, oppure ha una sfortuna sfacciata. La risposta a questa domanda ce l’avremo a fine stagione. Intanto incassiamo un dato di fatto: nella stagione 2010 il talento conta (altrimenti Lewis Hamilton non sarebbe mai arrivato secondo) ma la sagacia, la capacità di curare la vettura e la lettura della corsa possono fare ancor più la differenza. “Devo dire che l’ingresso della safety car è stato un momento difficile per me in quanto non sapevo cosa sarebbe accaduto dato che avevo preso un buon vantaggio. La macchina andava bene ma ha ripreso a piovere ed avevo le gomme usurate. Infatti nel finale ho commesso anche un errore. Non si deve essere solo veloci ma si deve sapere leggere le situazioni”, spiega Jenson Button in conferenza stampa. Sottolinea a malapena i propri meriti nell’aver deciso di restare con gomme slick mentre gli altri facevano la fila al pit stop. Ripeto: fortuna sfacciata o intuito da Oscar. Riparliamone tra un po’…

    LEWIS HAMILTON. “E’ stata una gara molto intesa. Voglio fare i complimenti a Jenson che ha fatto un’ottima scelta sugli pneumatici. Era difficile decidere – spiega Hamilton che è rientrato al pit all’ultimo istante, persino tagliando la pista - Io l’ho fatto all’ultimo momento ma poi me ne sono pentito”. Parlando del contatto ravvicinato con Sebastian Vettel, minimizza l’accaduto:“Credo di non aver fatto nulla di male perché io sono partito ed ho avuto un po’ di slittamento degli pneumatici, lui mi ha spinto a destra e forse ci siamo toccati ma credo che sia tutto a posto”. La superiorità di Hamilton su Button è innegabile. In condizioni di pista normali non ha mai faticato a tenerlo dietro. Con questo inizio di stagione ballerino, però, l’anglocaraibico ha mostrato il suo lato debole: troppo talento ma troppa poca capacità di leggere la corsa. E per adesso, il pallottoliere gli dà contro. Lo spettacolo, tutt’altro: mai più senza!