Formula 1 in Turchia: Ferrari, come reagire?

Formula 1: la Ferrari esce dal Gran Premio di Turchia 2010 con le ossa rotte

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    Formula 1 in Turchia: Ferrari, 800 GP

    La Ferrari esce dal suo ottocentesimo Gran Premio di Formula 1 con le ossa rotte. La parola d’ordine dopo il GP di Turchia è reazione. Tutti quanti in coro vogliono guardare avanti e puntano ad una rapida ripresa. Le prospettive, però, non sono rosee per la casa del Cavallino. Almeno per un paio di motivi: gli altri sono tanti e agguerriti e lo sviluppo sembra procedere senza una chiara direzione. Su questo secondo aspetto, ritengo doveroso citare il fatto che la F10 è andata bene a Monaco dove invece si pensava avrebbe faticato ed è scomparsa in Turchia dove, al contrario, si credeva avrebbe ben figurato.

    FERRARI. L’accusato principale per questa debacle Ferrari è il sistema F-Duct. Non ha dato i risultati sperati ed ha sottratto tempo prezioso ad altri tipi di sviluppo. Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: a Montecarlo, dove non c’era, la Rossa aveva il potenziale per vincere o quantomeno per stare in scia alle Red Bull. In Turchia solo problemi e neanche velocità di punta elevate! La qualifica è stata negativa. La gara pure, dato che le vetture di Massa e Alonso son sembrate lontanissime a McLaren e Red Bull anche come passo.

    STEFANO DOMENICALI. “E’ stato sicuramente un weekend molto negativo per noi – ha detto il team principal FerrariNon abbiamo avuto la prestazione che ci aspettavamo e siamo stati nettamente inferiori alle due squadre che hanno dominato la scena qui in Turchia. Eravamo al livello del secondo gruppo di piloti”, ha aggiunto Domenicali. Secondo il capo della Gestione sportiva è stata la pessima qualifica a condizionare anche la corsa. “Ora dobbiamo fare un passo avanti per recuperare il deficit di prestazione: i nostri tecnici sono bravi e preparati, lo hanno dimostrato tante volte e sono sicuro che sapranno farlo ancora, migliorando il rendimento della F10. Stiamo entrando nella fase cruciale del campionato e dobbiamo fare di tutto per affrontarla nella maniera migliore”, ha concluso l’imolese. Quello che preoccupa i tifosi è l’aver percepito una totale confusione nella ricerca della prestazione.

    GP CANADA F1. L’obiettivo è fare bene nel prossimo GP del Canada. Lì, si dice la Ferrari potrà ben figurare. Se la mia teoria dello sbandamento totale è corretta, vedremo una Rossa ancora in crisi. Chrys Dyer, un nome che la dice lunga, vuol vedere positivo a tutti i costi:“Considerate le posizioni delle nostre due macchine sulla griglia di partenza, questo è un risultato accettabile. Felipe è rimasto sempre nel traffico e non ha mai avuto la possibilità di sorpassare chi gli era immediatamente davanti. Fernando ha fatto una buona gara, guadagnando qualche posizione grazie alla strategia ed effettuando un bel sorpasso su Petrov nel finale”.