Formula 1 in Turchia: Ferrari, lenti ma uniti

Nulla di fatto per la Ferrari nel gran premio di Turchia

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    Il gran premio di Turchia doveva essere il weekend del riscatto per Ferrari e McLaren visto che, mentre la Red Bull prendeva il largo verso il titolo iridato, negli ultimi appuntamenti hanno entrambe perso punti importanti. Il team di Woking non ha fallito nella missione, e benché Hamilton e Button abbiano avuto anche la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, si è riappropriato della prima posizione nella classifica costruttori. Probabilmente, se Webber e Vettel non si fossero dati battaglia in casa propria, Hamilton non sarebbe andato oltre il terzo gradino del podio, ma la McLaren è riuscita a fare quel passo in più necessario per avvicinarsi al team austriaco, dimostrando che il mondiale non è ancora stato assegnato.

    FERRARI F1. Per la Ferrari invece, quello di domenica doveva essere un weekend per festeggiare, ma così non è stato: il team del cavallino, giunto al traguardo degli ottocento gran premi, ha fatto decisamente fatica a tenere il passo dei suoi rivali, e non solo in gara, dove i due piloti non sono riusciti ad andare oltre al settimo e l’ottava posizione. E passi per il podio mancato, ma questa volta non abbiamo assistito nemmeno a una delle fantastiche rimonte a cui ci aveva abituato Alonso, vedi Montecarlo. Il livello di performance della rossa è stato decisamente inferiore a quello dei protagonisti del gran premio di Turchia, e i due piloti si sono dovuti accontentare di combattere nel gruppo di mezzo, in seconda classe, se così si può dire, visto il netto distacco che si è creato sull’Istanbul Park tra le quattro vetture di testa e il resto della griglia. Il vero problema, è che proprio ora che la stagione sta entrando nel vivo, la Ferrari sembra essersi improvvisamente addormentata, dal momento che né Massa Alonso hanno comunque commesso alcun errore, e lo spagnolo è riuscito anche a recuperare un paio di posizioni grazie al pit stop e al suo sorpasso ai danni di Petrov. Ma di più non si poteva proprio fare. In una domenica caratterizzata dalle lotte fratricide all’interno del team, è stata però la Ferrari a uscirne vincente, dal momento che lo stesso Alonso a fine gara ha commentato come l’accoppiata in rosso (lui e il compagno di squadra Massa), pur non essendo così vincente come i propri rivali, sia sicuramente più affiatata e estranea ad invidie all’interno della squadra.

    FELIPE MASSA. Il pilota brasiliano, che nelle libere era sempre rimasto un passo indietro a Fernando Alonso, ha chiuso settimo alle spalle della Renault di Robert Kubica: un disastro, visto che non si è praticamente mosso da dove era partito. “Per quanto mi riguarda è stata una gara davvero noiosa e anche molto difficile” ha dichiarato il pilota della Ferrari. “Perennemente bloccato dietro a Kubica e alle due Mercedes, che avevano un passo simile al mio, ma a cui non sono comunque riuscito ad avvicinarmi abbastanza per superare. Tutto quello che possiamo fare ora è non perdere la calma e cercare di migliorare la monoposto il più velocemente possibile, partendo dalla prossima gara in Canada”.

    FERNANDO ALONSO. Nel complesso lo spagnolo ha almeno fatto qualcosa in pista rispetto a Massa. Partito dodicesimo ha infatti chiuso in ottava posizione, ma si è trattato semplicemente di una gara in cui si è cercato di limitare i danni, dal momento che l’intero weekend è stato altamente al di sotto delle aspettative. “Il nostro obiettivo è combattere con McLaren e Red Bull per il titolo iridato, non certo con una Renault per l’ottavo posto (con tutto il rispetto per il team francese)” ha commentato Alonso, che nel suo sorpasso a Petrov ha anche messo fine alla corsa del giovane esordiente russo, che fino a quel momento si era comportato decisamente bene. “Dobbiamo migliorare la nostra performance. A Valencia avremo un importante aggiornamento sulla macchina, che speriamo ci riporti dove dovremmo essere, ma sono convinto che già in Canada le cose andranno meglio, anche grazie alle caratteristiche del circuito. Siamo ancora in una posizione per poter combattere per il titolo, ma ora è arrivato il momento di reagire”.

    Foto: gpupdate.net