Formula 1 in TV: classifica dei GP più visti

Dati auditel su numero telespettatori e share dei Gran Premi di Formula 1

da , il

    I dati della Formula 1 in TV diramati dalla RAI sono da restare a bocca aperta: nel 2008 oltre 43 milioni di italiani hanno visto, almeno per 15 minuti, un Gran Premio. Qualcuno, adesso, ha ancora qualche dubbio nel sostenere che la Formula 1 non sia da considerarsi, al pari del calcio, sport nazionale?

    STATISTICHE. Altro che Formula 1 in crisi. A vedere i dati sventolati dalla RAI in merito agli ascolti del 2008 emerge un dato incontrovertibile: il successo c’è ed è persino in crescita rispetto al 2007! 43 milioni di persone, oltre 3 quarti della popolazione italiana, hanno seguito un Gran Premio per almeno 15 minuti durante la stagione. Il dato ancor più eclatante, però, è che la media di pubblico si attesta sui 7.062.000. Il che significa, in termini di share, che quando c’è un GP in Tv si ha 1 televisore su 2 sintonizzato su Raiuno ad ascoltare le voci di Gianfranco Mazzoni e Ivan Capelli. Non male, neanche i risultati delle prove che bloccano in attesa della pole position il 22% degli spettatori per una media di 1 su 5 (da far salire ad 1 su 3 se si prende i soli uomini da 15 anni di età in su).

    GRAN PREMI. Il GP più seguito in assoluto del 2008 è stato, come dubitarne, l’appuntamento finale di Interlagos. Incollati ai teleschermi sono rimasti in media 9.892.000 persone. Poco meno ha fatto Monza con i suoi 9.801.000. Sopra i 9 milioni anche Bahrain e Monaco. A poco più di 8 si piazzano Belgio, Turchia e Francia mentre chiudono la top ten Spagna, Gran Bretagna e Canada con 7. Fanalino di coda è il notturno GP d’Australia con appena 1.610.000 spettatori. Va notato, però, che la corsa di Melbourne è quella che ha fatto registrare la maggiore percentuale di share. Come dire: chi era davanti alla Tv a quell’ora c’è andato apposta per gustarsi la gara!

    • 2/11/08 Brasile – 9.892.000 spettatori – 47,3% share
    • 14/09/08 Monza – 9.801.000 spettatori – 52,1% share
    • 6/04/08 Barhain – 9.531.000 spettatori – 48,0% share
    • 25/05/08 Monaco – 9.221.000 spettatori – 52,1% share
    • 7/09/08 Belgio – 8.173.000 spettatori – 52,9% share
    • 11/05/08 Turchia – 8.106.000 spettatori – 46,4% share
    • 22/06/08 Francia – 8.087.000 spettatori – 52,1% share
    • 27/04/08 Spagna – 7.967.000 spettatori – 46,1% share
    • 6/07/08 G. Bretagna – 7.297.000 spettatori – 52,1% share
    • 8/06/08 Canada – 7.087.000 spettatori – 39,6% share
    • 28/09/08 Singapore – 7.044.000 spettatori – 41,1% share
    • 20/07/08 Germania – 7.041.000 spettatori – 51,4% share
    • 3/08/08 Ungheria – 6.835.000 spettatori – 48,0% share
    • 24/08/08 Europa – 6.045.000 spettatori – 42,3% share
    • 7/09/08 Malesia – 5.512.000 spettatori – 56,7% share
    • 19/10/08 Cina – 5.097.000 spettatori – 50,3% share
    • 12/10/08 Giappone – 2.287.000 spettatori – 57,6% share
    • 16/03/08 Australia – 1.610.000 spettatori – 63,4% share

    2009. Conscio del potere della Formula 1 e preoccupato per la battuta a vuoto dell’Australia (la stessa desolante situazione dell’Italia si registra negli altri Paesi europei), Bernie Ecclestone ha spinto e convinto gli organizzatori a far partire la corsa nel tardo pomeriggio. Ci sarà ancora sole abbondante per scongiurare il pericolo di mancanza di illuminazione ma, in compenso, sarà sufficiente per alzarsi ad un orario più consono alle nostre abitudini. Personalmente non impazzisco per questo genere di accomodamenti ma tant’è. Dando una banale controllata alla classifica sopra riportata si può affermare che far partire la corsa 3 ore dopo fa guadagnare un pubblico 4 volte superiore. E fintanto che la F1 non sarà sport e basta, dovremo rassegnarci.