Formula 1 in Tv: telecronache insoddisfacenti?

proseguono le critiche al commentatore rai della formula 1 gianfranco mazzoni

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    Formula 1 in Tv: telecronache insoddisfacenti?

    Era da un po’ che avevamo in preparazione un articolo del genere. Dato che ultimamente il tema è tornato all’ordine del giorno, abbiamo pensato di pubblicarlo. Siccome il telecronista RAI della Formula 1, Gianfranco Mazzoni, leggerà prima o poi queste righe di critica nei suoi confronti, teniamo a precisare che il nostro intervento non ha nulla di personale ed invitiamo, pertanto, i lettori a non alzare per nessun motivo i toni della dibattito.

    LIBERO SFOGO. Nulla di personale, dicevo. Il nostro è un libero sfogo che spera di rappresentare i tantissimi appassionati di motori che non amano lo stile che la RAI ha scelto per raccontare il nostro sport preferito. In questo senso sarebbe per noi auspicabile che il bravo professionista Gianfranco Mazzoni venisse impiegato dall’Azienda radiotelevisiva di Stato in altre mansioni come, ad esempio, giornalista da studio. Non più come inviato e telecronista uffciale per il mondiale di Formula 1.

    IMPARZIALITA’ PROBLEMA MINORE. Vi assicuro che da qualunque parte troverete cronisti più o meno faziosi che spingono per i piloti di casa. Se poi in Italia abbiamo la fortuna (e sottolineo fortuna!) di avere a rappresentarci anche la scuderia più gloriosa di tutti i tempi nonché quella che vanta il più grande numero di tifosi in tutto il mondo, mi sembra logico che ci scappi un po’ di parzialità. Ripeto: non è quello il problema più grave. Non a caso in qualunque altra disciplina sportiva (calcio, ciclismo, atletica, pallavolo, rugby, basket e chi più ne ha più ne metta) i telecronisti fanno un tifo sfegatato per gli italiani. Questo è normale.

    FRASI FATTE E STATISTICHE. Avete notato che Mazzoni utilizza sempre le solite frasi fatte? Avete notato che si rifiugia sempre dietro alle statistiche o a roba di semi-gossip? Altrimenti resterebbe muto? Non saprebbe cosa dire? Pare, infatti, che non sappia leggere la gara. E, quando ci prova, finisce col dire boiate tremende come quando nell’ultima parte del GP della CIna c’era Alonso con 14 secondi di svantaggio su Raikkonen e lui s’è lasciato scappare un “Adesso Raikkonen rischia…”. Oppure quando Massa era a 15 secondi da Hamilton e lui si esaltava per UN DECIMO guadagnato e parlava come se la gara fosse ancora del tutto aperta. Mah…

    RACCONTARE COSA SUCCEDE. Un bravo telecronista deve raccontare quello che succede e, soprattutto, deve farlo capire. Lui, invece, si limita a descrivere ciò che vede ed è chiaro che se la corsa è noiosa lui è noioso. Ma il bravo telecronista è proprio quello che rende divertente la noia. Prendente il ciclismo. Non succede niente per chilometri e chilomentri eppure il commento è godibilissimo.

    NON E’ COLPA DELLE CORSE. Smettiamola di dire che Mazzoni non è bravo solo per colpa delle gare noiose. Questa solfa andava di moda negli anni scorsi ma alcune situazioni imbarazzanti si sono ripetute pure quest’anno con gare emozionanti e piene zeppe di colpi di scena. Come ho già detto, lui sembra non riuscire ad avere la freddezza necessaria per leggere la corsa. Di conseguenza, non dà enfasi ai momenti importanti e finisce col far perdere agli spettatori i momenti chiave della gara. Sembra non accorgersi di come si stanno evolvendo gli eventi in pista. Non spiega. Se dovessimo sintetizzare con una sola frase la sua difficoltà potremmo dire che lui non è un telecronista ma è un “descrittore” di quello che succede. Non aggiunge nulla all’evento che non potremmo già sapere da soli! Fateci caso se ancora non vi è mai successo.

    LASCIAMO STARE MEDA. Capita spesso che nella critica a Mazzoni qualcuno tiri fuori l’esempio di Meda-Reggiani tanto come caso positivo o negativo. Io dico: lasciamoli fuori. Il mondo delle telecronache non è composto da gente alla “Mazzoni” e gente alla “Meda”, tutt’altro. Mi spiego meglio: come Mazzoni è un caso unico, così lo è Meda. Trovare un telecronista veramente bravo è forse cosa ardua, ma trovarne uno MOLTO COMPETENTE, capace di CAPIRE COSA SUCCEDE IN CORSA e che sappia RACCONTARLO CON ENTUSIASMO è un qualcosa che ci sentiamo di chiedere alla RAI. E vi assicuro che per ottenere questo basterebbe pochissimo: basterebbe una persona che conosce l’ambiente delle corse. Ivan Capelli, ad esempio, non mi dispiace anche se a volte ha delle sviste o dice delle imprecisioni. Lui è un tipo che qualche volta su una F1 c’è salito e che ha qualcosa da insegnarci un po’ a tutti. Ci vuole gente così.

    PETIZIONE ANCORA ATTIVA. Per chi non lo sapesse, esiste anche una petizione sul tema Mazzoni-Formula 1. In realtà i risultati non sono al momento eclatanti. C’è di più. Qualcuno pare che lo trovi addirittura molto stimolante durante le telecronache. Non a caso, va ammesso, gli sono stati recapitati numerosi riconoscimenti. A mio modesto parere, più per il ruolo che ricopre che per effettivi meriti. Ma tant’è. Chiudo con un ultima annotazione: alcuni rispondono a queste critiche dicendo “vorrei vedere voi al suo posto”… a questi replico che io non sono un idraulico ma sono perfettamente in grado di giudicare se il mio tubo perde acqua. Stesso discorso per Mazzoni: non è il nostro mestiere quello di fare le telecronache. Non ci sogneremo mai di sostituirci a lui ma ci riteniamo perfettamente in grado di criticarlo per un servizio che non rispetta le nostre aspettative.