Formula 1, incidenti: Halo o Canopi? 2017, 2018 o mai?

Formula 1 e incidenti: ancora aperto il dibattito tra Halo, Canopi o nulla. In ballo c'è la sicurezza dei piloti. Ma anche l'estetica va tutelata!

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    La protezione per la testa del pilota continua a far discutere in Formula 1. C’è da scegliere tra il sistema Halo inventato dalla Mercedes e testato anche dalla Ferrari o l’Aeroscreen detto Canopi proposto dalla Red Bull. Va deciso se piazzarlo sulle monoposto già dalla stagione 2017 o se posticipare il tutto al 2018. Il punto è che entrambe le soluzioni, qualunque soluzione si possa immaginare, sarà orribile dal punto di vista estetico. Per una Formula 1 che vuole trovare un rilancio nel cuore della gente passando anche da monoposto esteticamente più belle, ciò rappresenta un ostacolo non di poco conto. Inoltre, a ben vedere, nessun grave incidente registrato negli ultimi 20 anni in F1 avrebbe avuto conseguenze diverse qualora ci fosse stato un Halo o un Canopi di mezzo. Per questo, i puristi – capitanati da gente come Ecclestone e Lauda – dicono che se ne può fare ancora tranquillamente a meno. Ma non è dello stesso avviso la FIA nonostante Charlie Whiting ammetta che, con queste protezioni, diventa più difficile estrarre il corpo del pilota nei tempi richiesti dalle procedure di sicurezza.

    F1 troppo sicura perde il suo DNA?

    Bernie Ecclestone ha detto la sua:“Non mi piacciono queste proposte, non condivido questo approccio. Il rischio fa parte della storia di questa disciplina”. A fargli eco ci ha pensato Niki Lauda, uno che ben conosce i pericoli di questo sport:“Qualunque novità arrivi nel futuro, non deve rovinare il DNA della Formula 1 – ha spiegato a Sky Sports – la Formula 1 è già molto sicura adesso. Credo che dobbiamo fare molta attenzione prima di pensare a coperture che non fanno più vedere il pilota e neppure i caschi.”

    FIA: con protezione ci vogliono 2” in più per uscire dall’abitacolo

    E’ Charlie Whiting, intervistato da motorsport.com, a spiegare pregi e difetti di una soluzione come il Canopi progettato dalla Red Bull o l’Halo della Mercedes:“A livello di apertura non ci sono grandi differenza. Sono montati alla stessa altezza e l’anello di uscita è simile”. A Sochi Ricciardo ha fatto delle simulazioni di uscita rapida facendo registrare un tempo di 2” superiore agli standard:“Volevamo vedere se Daniel sarebbe stato in grado di uscire nel tempo richiesto e ci è riuscito. Ma pensiamo di poter migliorare dato che le squadre potranno lavorare su soluzioni per facilitare l’uscita dei piloti. Se poi ci dovessero essere un paio di secondi in più, sarebbe un giusto prezzo da pagare a fronte di una maggiore sicurezza della testa del pilota”, ha spiegato il direttore di gara della Formula 1.