Formula 1: la Ferrari ha finito le scuse

Formula 1: la Ferrari va verso il Gran Premio di Spagna con una certezza

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    A Barcellona inizia la stagione europea della Formula 1 2010. Per la Ferrari arriva un esame difficilissimo, da superare necessariamente. I motivi sono almeno due: il circuito del Montmelò è uno di quelli che premiano la miglior macchina. Se la Rossa pensa di aver indovinato il progetto, quindi, deve dimostrarlo adesso. In secondo luogo, a Maranello si sono lamentati della pioggia che ha rovinato i loro piani in Australia, Malesia e Cina. In Spagna il tempo sarà ballerino ma il GP sarà disputato all’80% sull’asciutto. Le scuse, quindi, sono finite. Se il potenziale c’è deve venire fuori adesso.

    FERRARI. E’ stata protagonista di scelte sbagliate e di coincidenze sfortunate la Ferrari in questo avvio di stagione. A Barcellona, su un circuito molto esigente per quanto riguarda la bontà delle monoposto, deve dimostrare di essere davvero la squadra da battere così come Fernando Alonso va dicendo in giro. Per fare ciò, si presenta in Spagna con molte novità: innanzitutto, nel rispetto del nuovo regolamento, ha dovuto fissare i propri specchietti retrovisori sul telaio anziché sopra i deflettori laterali. In secondo luogo, imitando la bella idea della McLaren, ha realizzato l’ala posteriore con il sistema F-Duct . Sistema che consente di guadagnare velocità di punta in rettilineo e, se non incide più di tanto in termini di tempo sul giro, dà una grossa mano in caso di sorpasso.

    F-DUCT FERRARI. “Questa soluzione non è così semplice come l’introduzione di un’ala dal nuovo disegno in quanto comprende anche un sistema di gestione azionato dal pilota”, si legge nel comunicato uscito da Maranello nel quale si intuisce che il sistema escogitato dalla Ferrari sia più complesso di quello Mercedes (di tipo passivo) e ricalchi in tutto e per tutto il più performante F-Duct a disposizione dei piloti McLaren. La soluzione, nata tra simulatore e prove al banco, ha visto il debutto in pista sabato scorso sul rettilineo di Vairano durante uno dei quattro giorni di test aerodinamici consentiti dal regolamento. Unico pilota a provarlo per davvero è stato Giancarlo Fisichella. Felipe Massa e Fernando Alonso lo hanno sperimentato solo al simulatore. La loro prima volta sarà venerdì a Barcellona durante le prove libere che, però, si preannunciano bagnate. Dato il successo del test della settimana scorsa, l’utilizzo in gara è dato praticamente per scontato.

    MOTORE FERRARI. L’elemento della F10 finito maggiormente sotto la lente di ingrandimento e dal quale ci si aspettano risposte positive è il motore. Le unità a disposizione dei piloti sono state sottoposte ad attenti esami e sono state effettuate molte prove di durata al banco. Queste hanno evidenziato criticità prontamente risolte grazie all’autorizzazione data dalla FIA ad effettuare alcune modifiche nel rispetto del regolamento tecnico.

    GP SPAGNA F1. Dicevamo: non più scuse per la Ferrari. Con l’introduzione del sistema F-Duct e con un motore che non fa più le bizze, in una pista da sempre definita ideale per testare le vetture e metterne in mostra pregi o difetti, la Rossa di Maranello deve dimostrare il proprio potenziale e deve dare risposte certe ai propri tifosi sulle reali possibilità di Fernando Alonso e Felipe Massa di lottare alla pari con le velocissime Red Bull di Vettel e Webber e le arrembanti McLaren di Hamilton e Button. Possiamo dirlo tranquillamente: fino ad ora si è scherzato. Adesso il gioco si fa serio.

    Foto: www.gpupdate.net