Formula 1: la McLaren vuole essere perfetta

Non è ancora soddisfatta la McLaren

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    Ancora insoddisfatta la McLaren. Il team britannico, leader nei costruttori e nella classifica piloti con Jenson Button al comando, anche dopo il dominio nel gran premio della Cina, conferma la propria filosofia del non voler dare nulla per scontato, almeno non finché la Red Bull, rivale numero uno, continuerà ad essere così veloce. Martin Whitmarsh, boss del team di Woking l’aveva già detto, e ora che la squadra è in vantaggio sugli altri favoriti del mondiale ci tiene comunque a ribadirlo: la nuova MP4-25 è ancora troppo lenta.

    MARTIN WHITMARSH. La McLaren, anche se appagata dai progressi e dai risultati raggiunti finora, non si lascia dunque offuscare la mente dai podi conquistati nelle prime 4 gare, tenendo ben presente che nelle qualifiche la rivale austriaca non ha mai lasciato libera la prima fila. “Non è un segreto che dobbiamo continuare a spingere” ha dichiarato Whitmarsh. “In vista di Barcellona abbiamo in programma un nuovo pacchetto e in ogni gara abbiamo dimostrato di essere in grado di migliorarci, sempre. Sappiamo bene che in Spagna tutti i team apporteranno degli aggiornamenti più o meno consistenti alle vetture; il tutto sta nel riuscire a realizzarli il più velocemente possibile”.

    FIA E SOSPENSIONI. Il team principal della McLaren ha inoltre ammesso che la squadra è rimasta leggermente delusa per come si è concluso il caso legato alle sospensioni delle vetture, quando la FIA, a seguito dei controlli effettuati sulla Red Bull a Sepang (accusata dagli altri team di essere irregolare), ha deciso di vietare qualsiasi tipo di modifica, mentre molti team si erano già mossi in questa direzione, McLaren in testa. “Inizialmente pensavamo che un sistema in grado di modificare l’altezza della monoposto fosse illegale, ma una volta che avevamo visto che alcuni team lo utilizzavano con successo, guadagnando in aerodinamica, avevamo chiesto chiarimenti alla FIA, che ci aveva assicurato come il sistema fosse legale” ha spiegato Whitmarsh. “Successivamente però, quando anche noi abbiamo cominciato a sviluppare il sistema con l’intenzione di utilizzarlo in Cina, la FIA ha deciso di rivedere la sua decisione, vietando qualsiasi tipo di modifica. In sostanza, abbiamo perso un sacco di tempo. Non vogliamo criticare l’operato della Federazione, ma dal momento che i nostri ingegneri sono persone molto creative e che amano le sfide, penso sia stato un peccato non averne potuto approfittare”. Nonostante l’obbligo di abbandonare i propri programmi per lo sviluppo della sospensione, Whitmarsh ha dichiarato che ci sono ancora molte opportunità per incrementare il passo della monoposto McLaren. “Possiamo produrre maggior carico aerodinamico, più efficienza, e fare in modo di rendere la vettura meno sensibile e più leggera. Possiamo fare tutte queste cose, è il nostro lavoro”.

    Foto: gpupdate.net