Formula 1: la Red Bull consuma troppo?

Nonostante l'inizio un pò amaro per la Red Bull in Bahrain, Mark Webber è sicuro che la nuova RB6 sia la vettura più veloce in pista e sul circuito australiano sarà nuovamente in forma perfetta per combattere per il titolo e la vittoria nel secondo appuntamento della stagione

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    Manca poco al secondo appuntamento del Mondiale 2010 di F1, in programma domenica 28 marzo a Melbourne, in Australia. Team e piloti si preparano al riscatto, dopo un inizio di stagione un pò sottotono. La vittoria mancata di Sebastian Vettel nella prima gara in Bahrain, è stato un boccone amaro da digerire per la Red Bull, anche se il team austriaco non si lascia abbattere ed è sicuro di aver messo a punto una vettura che darà del filo da torcere alle 3 favorite di questa stagione: Ferrari, Mercedes GP e McLaren.

    MARK WEBBER. Nonostante la battuta d’arresto nel corso della prima gara infatti, gli avversari di Red Bull sono ben consapevoli dell’enorme potenziale della nuova RB6 e, problemi meccanici a parte, la monoposto di Milton Keynes è tra le rivali più temute. Mark Webber, che a Sakhir ha chiuso in ottava posizione, non ha dubbi per quanto riguarda il potenziale della sua monoposto, e si dichiara convinto di come in Australia la Red Bull saprà ritrovare la forma perfetta. Il pilota australiano e il compagno di squadra Sebastian Vettel, sono pronti a combattere ancora una volta per il gradino più alto del podio. “Nella prima gara abbiamo avuto un assaggio del punto in cui si trovano tutti i team e la Red Bull ha dimostrato di essere un passo avanti a molti” ha dichiarato Webber ad Autosport. “Sarà molto interessante vedere come andranno le cose questo weekend e come la monoposto si comporterà su questo tracciato: sono sicuro che la macchina andrà forte anche a Melbourne … anche se non possiamo sapere se questo sarà sufficiente per avere un fantastico finesettimana”. Sebbene in Bahrain la vittoria era praticamente in mano a Vettel, il compagno di squadra è consapevole del forte potenziale degli altri rivali: “Ovviamente non bisogna sottovalutare le Ferrari e nemmeno Hamilton, che in Bahrain è stato autore di un’ottima gara”. Proprio Hamilton in questi giorni ha esaltato la velocità della nuova monoposto di Red Bull, dichiarandosi decisamente stupito dalla sua prestazione. “È bello ricevere complimenti dagli altri piloti” ha commentato Webber. “Rispetto alla stagione 2009 abbiamo fatto degli enormi progressi e questo è davvero incoraggiante per tutti coloro che hanno lavorato duramente a questo progetto”.

    CANDELA O CARBURANTE? In merito al problema alla candela che ha rallentato la monoposto di Vettel, mettendo in discussione l’affidabilità della vettura, Webber si è detto tranquillo: “Immagino sia stato molto frustrante per Sebastian, ma fortunatamente abbiamo la possibilità di riscattarci già a partire da questo weekend. Inoltre sono sicuro che nessuno sia stato esente da qualche scocciatura in Bahrain”. La mancata vittoria di Sebastian Vettel, che all’accendersi del verde era schizzato via dal resto del gruppo, ha inoltre suscitato dubbi da parte di Ron Dennis. Secondo il boss di McLaren infatti, l’improvvisa perdita di potenza nella RB6 non è stata causata da un problema alla candela, ma dalla mancanza di benzina.

    RON DENNIS. “C’è stato un calo talmente repentino del tempo sul giro, che si potrebbe immaginare che l’unità di controllo elettronico sia passata improvvisamente in regime di “conservazione” per salvare il carburante” ha ipotizzato Dennis. “O il serbatoio della Red Bull è troppo piccolo, o il consumo di benzina è stato superiore a quanto si aspettavano”. Dopo l’improvviso calo di potenza nel corso del trentaquattresimo giro, inizialmente gli uomini di Red Bull avevano parlato di un problema al tubo di scappamento,ma in seguito il team aveva rivelato che la causa era da ricercarsi nella candela del motore Renault, fino a che, la corsa settimana, ecco arrivare la rettifica: Vettel ha rallentato semplicemente per evitare di rimanere a piedi. Secondo la teoria di Ron Dennis dunque, la RB6 di Vettel, che aveva probabilmente conservato abbastanza benzina per la volata finale, è stata così in grado di far registrare tempi molto competitivi nel corso dell’ultimo giro, evitando di farsi passare anche dalla Mercedes di Rosberg.