Formula 1: la Red Bull dimentica la Turchia e guarda avanti

Torna il sereno alla Red Bull dopo l'incidente che ha coinvolto i piloti Mark Webber e Sebastian Vettel durante il gran premio di Turchia

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    Torna finalmente il sereno in casa Red Bull. Dopo le forti polemiche che hanno coinvolto team e piloti a seguito dell’incidente in Turchia tra Mark Webber e Sebastian Vettel, da Milton Keynes fanno sapere che il brutto episodio all’Istanbul Park è stato definitivamente archiviato. Grazie all’incontro avvenuto al quartier generale del team austriaco nella giornata di giovedì, sembra dunque che la perdita della doppietta nel settimo appuntamento della stagione sia ormai un ricordo lontano.

    RED BULL RACING. Inizialmente era stato Mark Webber a cercare un punto di incontro con il compagno di squadra Vettel, nonostante all’interno del team fossero in molti a ritenere il pilota australiano responsabile dell’accaduto. Ma secondo Chris Horner, e anche a detta degli altri team principal delle squadre del Circus, l’aspetto più importante non era certo trovare il colpevole, quanto riportare l’armonia tra i due piloti e all’interno della squadra. E dalla Red Bull hanno fatto sapere che l’incontro c’è stato e che ha coinvolto anche Horner, Adrian Newey, capo degli ingegneri, e il consulente sportivo del team, Helmut Marko, che proprio nei giorni successivi al gran premio di Turchia aveva pubblicamente puntato il dito contro Webber, scatenando così l’ira dei tifosi dell’australiano. Attraverso un comunicato ufficiale la squadra ha fatto sapere che è stata messa la parola fine ai dissapori nati in seguito all’incidente in Turchia, e che il team è ora totalmente concentrato sulla prossima gara in Canada, in programma il 13 giugno a Montreal.

    SEBASTIAN VETTEL. Ritrovata la calma dopo l’incidente, Sebastian Vettel si è detto dispiaciuto per quanto accaduto in pista, specialmente perché la lotta tra lui e Webber è costata al team la perdita della leadership nei costruttori a favore della McLaren, che si sta avvicinando sempre di più alla squadra austriaca. “Io e Mark siamo due professionisti e quanto accaduto non influenzerà il nostro lavoro insieme. Abbiamo un team molto forte e come squadra siamo molto uniti, per questo ora dobbiamo dimenticare l’accaduto e guardare avanti verso il Canada”. Nel frattempo il settimanale Autosport ha rivelato che la Red Bull si sta già muovendo per estendere il contratto con il pilota tedesco fino al 2015.