Formula 1: la Sauber si affida a James Key

Dopo un inizio davvero disastroso per la Sauber nel Mondiale 2010 di F1, il team spera in James Key per risollevare le sorti della scuderia svizzera

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    All’inizio della stagione 2010 la Red Bull sembrava perseguitata da una nuvola di sventura, con il povero Vettel rimasto più volte fregato dalla sua RB6 dopo aver dominato dall’inizio della gara sia in Bahrain che a Melbourne. Ora però, si direbbe che se la nuvola di Fantozzi ha deciso di abbandonare i box del team austriaco, ha scelto di stazionare perennemente su quelli della Sauber. La scuderia svizzera è stata protagonista di quello che probabilmente si può definire come il peggior inizio di stagione dal suo debutto in F1, nel 1993.

    SAUBER F1. Il team di Hinwil, anche nell’ultimo appuntamento di Shanghai non è riuscito a portare al traguardo le due monoposto di De la Rosa e Kobayashi, che con l’ultimo “risultato” arrivano a quota sette ritiri su otto partenze. Dopo Sepang, lo stesso Peter Sauber, si era detto incapace di dare una spiegazione a un debutto così pessimo, confidando nell’arrivo del nuovo direttore tecnico. James Key, è entrato a far parte della squadra a partire dal gran premio della Cina, e nelle sue mani sono state riposte praticamente tutte le speranze per far muovere la C29 nella giusta direzione. Anche se nel quarto appuntamento del mondiale la bandiera a scacchi è stata di nuovo un miraggio, il neo arrivato Key è ottimista e ritiene che la squadra abbia ciò che serve per recuperare al più presto. La Sauber, che non assisteva a un inizio così nero dal 1996, confida che grazie a Key la situazione possa finalmente smuoversi e, nonostante il pessimismo generale all’interno del team, il direttore tecnico tiene alto l’umore dichiarando che le possibilità di migliorare siano molto maggiori di quanto la stessa Sauber possa immaginare.

    JAMES KEY. “Chiaramente c’è molta pressione su ognuno di noi, nell’attesa di vedere se riusciremo a compiere dei passi in avanti” ha dichiarato Key dopo il suo primo gran premio. “Bisogna ammettere che la stagione non è cominciata nel modo in cui speravamo, ma dobbiamo procedere per gradi. La competizione si è fatta subito molto serrata, ma abbiamo in programma diversi progetti per il futuro. Da team piccolo quale siamo ora, dobbiamo concentrarci sull’ottimizzazione di noi stessi, in modo da andare a colpire nelle grandi aree dello sviluppo. Per le prossime gare abbiamo in programma diverse modifiche e altro ancora: sappiamo in che direzione dobbiamo muoverci, tutto sta nel capire come arrivarci”. Dal suo arrivo in Sauber, Key ha messo a punto un’analisi approfondita della vettura, ma senza dirsi particolarmente preoccupato: “Fondamentalmente non penso ci sia nulla di sbagliato” ha spiegato. “La velocità sul rettilineo va incrementata, ma il team lo sa già. Ci sono poi altre cose su cui bisogna lavorare, come alcuni aspetti aerodinamici leggermente differenti in termini di caratteristiche, nel modo in cui mi aspetto che sia o vorrei che fosse la monoposto. La C29 non è un mistero, bisogna solo vedere come si svilupperanno le cose, continuando a provare”.

    C29. L’ingegnere britannico, ha elogiato la vettura dalla livrea immacolata, che già nel corso dei test invernali aveva fatto parlare di sé, esaltandone la qualità del progetto. Anche se al momento una delle maggiori preoccupazioni riguarda l’affidabilità (vedi i problemi al motore e al sistema idraulico nel corso delle prime gare), Key ritiene che il team debba comunque continuare a concentrarsi anche sull’incremento della velocità. “L’affidabilità rimane uno dei punti fondamentali, ma deve andare a braccetto con la performance, perché una volta che la vettura non darà problemi, vorremo essere sicuri di trovarci in una posizione idonea per raccogliere punti”.

    Foto: gpupdate.net