Formula 1: Lewis Hamilton dimentica in fretta

Lewis Hamilton vola in Australia e si dimentica il passato

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    Melbourne 2009. Lewis Hamilton viene coinvolto nello scandalo delle bugie ai commissari di gara in riferimento al sorpasso di Jarno Trulli. Melbourne 2010. Stesso circuito, stesso team, ma un Lewis Hamilton diverso, che dichiara di non essersi dimenticato dell’episodio in cui era stato protagonista nella passata stagione, ma di averne in qualche modo guadagnato in termini di crescita personale. Il 2010 sembra essere dunque l’anno della svolta per il pilota britannico.

    NUOVA STAGIONE, NUOVO HAMILTON. A cominciare dalla scelta di slegarsi dall’autorità paterna, decidendo di farsi affiancare da un nuovo manager, fino alle ammissioni di “colpa” nei suoi rapporti con l’ex compagno di squadra Fernando Alonso, con il quale avrebbe potuto gestire in modo diverso la convivenza in McLaren. Persino dopo la prima gara in Bahrain, il ragazzino che una volta non guardava in faccia a nessuno si è mestamente inchinato alla potenza della nuova monoposto di Red Bull, facendo i complimenti alla squadra austriaca.

    LEWIS HAMILTON. L’iridato 2008 ritorna dunque sul tracciato australiano con una consapevolezza diversa di se stesso e del suo passato, ma desideroso di riscatto sul circuito che gli ha regalato il primo podio della sua carriera in F1, e su cui è stato autore di una grande gara nella stagione passata, dove, partito in fondo alla griglia, ha chiuso in quarta posizione. “Ho un buon ricordo di tutte le volte che ho corso a Melbourne e non guardo all’esperienza dell’anno scorso come a un capitolo negativo della mia carriera” ha dichiarato Hamilton in questi giorni nel corso di un evento a Sidney. “Quanto accaduto mi ha permesso di crescere e imparare dai miei errori. Nel 2008 ho vinto qui e l’anno scorso sono stato autore di un’ottima gara. Anche la stagione passata è stata dura nel complesso, ma ho imparato molto lavorando insieme alla mia squadra”. Il pilota di McLaren non ha voluto soffermarsi ulteriormente a ripensare a quanto accaduto nel 2009, preferendo concentrarsi su come mettere a segno la prima vittoria stagionale. “Quando sei un pilota non devi mai guardarti indietro” ha commentato Hamilton. “Viaggiando a certe velocità devi sempre tenere lo sguardo puntato in avanti, lontano. Per quanto mi riguarda vivo la mia vita giorno per giorno. Bisogna essere pronti in ogni momento per quello che succederà, senza tenere troppo in considerazione il passato”.

    MELBOURNE 2010. La McLaren di Hamilton ha chiuso la prima gara in Bahrain al terzo posto, dietro alle due Ferrari di Fernando Alonso e Felipe Massa, ma è sicuro che all’Albert Park di Melbourne la sua MP4-25 potrà fare molto di più. “A volte la tua monoposto si adatta meglio di altre al circuito, e sono sicuro che nel caso dell’Australia il tracciato contribuirà in modo positivo alla performance della nostra vettura. Siamo più forti rispetto a Sakhir e speriamo di riuscire a portare a casa più punti, sia io che Jenson”. Hamilton si dimostra quindi molto sicuro di sé e del compagno di squadra Jenson Button, che in Bahrain ha chiuso solamente in settima posizione. “Abbiamo la possibilità di vincere e ci auguriamo di centrare l’obiettivo” ha aggiunto il driver di McLaren. “L’affidabilità è un aspetto su cui bisogna lavorare, ovviamente non ho intenzione di arrivare a Melbourne e proclamarmi vincitore, ma abbiamo una squadra molto forte alle spalle e anche Jenson si è sempre comportato bene su questo circuito, per questo sono fiducioso”.

    JENSON BUTTON. In merito ai rapporti con il neo arrivato in casa McLaren e campione in carica Jenson Button, Hamilton si è detto molto orgoglioso di come il suo connazionale stia lavorando con lui. “La mia esperienza con i vari compagni di squadra è stata diversa. Con alcuni c’era una tensione evidente, di sfida, ed è chiaro che ci sia competizione anche all’interno del proprio team , ma con Jenson siamo molto più che amici al di fuori della pista. Ovviamente vogliamo batterci a vicenda, ma in modo professionale. L’atmosfera all’interno del team è molto rilassata, e mi sento privilegiato ad avere al mio fianco un campione del mondo”.