Formula 1: Liberty Media rivoluzionerà il modello Ecclestone

Formula 1: ecco i piani di Liberty Media per rendere la F1 più divertente! La maggior parte delle idee sono in contrasto con quanto fatto da Ecclestone

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    La Liberty Media, nuova società che gestisce i piani commerciali della Formula 1, pare aver già bene in mente come muoversi per sviluppare questo sport. La consulenza di Ross Brawn, nominato direttore sportivo, evidentemente si fa sentire. Al tempo stesso, la proprietà statunitense vuole far tesoro delle esperienze sportive a stelle e strisce. In tal senso, Greg Maffei, a.d. della società, punta già ad un budget cap ed al ritorno delle piste storiche in calendario. Due fronti nei quali Ecclestone ha fallito o addirittura se ne è disinteressato.

    F1, Liberty Media: tutelare piste storiche

    Secondo Liberty Media, la Formula 1 non può prescindere dalla propria base storica di Gran Premi in Europa. Bernie Ecclestone la vedeva diversamente e non si è mai fatto problemi a cancellare dal calendario location classiche come il GP di Francia o di Germania, fino a portare in bilico quello d’Italia o di Gran Bretagna:“Ci sono circuiti che escono ed altri che arrivano ma è un problema se ad uscire sono le piste europee tradizionali che sono nel cuore dei tifosi - ha ammesso Maffei - Stiamo lavorando per farle tornare tutte e da quest’anno, ad esempio, ci sarà di nuovo il GP di Francia. La Formula 1 ha origine tra Francia e Inghilterra per cui dobbiamo tenere in calendario le piste francesi, inglesi o tedesche”.

    F1, Liberty Media: obiettivo budget cap

    Altro grande tema che sembra interessare a Liberty Media ben più di quanto non sia successo nell’era Ecclestone è il tetto massimo di spesa dei team:“Se guardiamo la NFL vediamo che lì c’è un tetto rigido alle spese che condiziona tutta la programmazione delle squadre. In Formula 1, invece, ci sono grandi differenze tra team che spendono 500 milioni all’anno e team che si fermano a 100. E’ un qualcosa di assurdo ma anche difficile da affrontare. Dobbiamo riuscire a rendere più equa la distribuzione dei pagamenti”. Secondo Maffei, si tratta di un processo a lungo termine ma necessario per avere gare più belle ed equilibrate. L’approccio è semplice ma interessante: stop ai regolamenti cervellotici per rendere i Gran Premi artificiosamente livellati ma poi sempre a vantaggio dei soliti top team. Dando a tutti gli stessi soldi da spendere in ricerca e sviluppo, verranno fuori i veri valori ma non sarà facile ritrovarsi con una o due squadre che dominano senza rivali, perché le prestazioni saranno molto ravvicinate. Detto ciò, l’amministratore delegato di Liberty Media pensa anche a ravvivare la competizione intervenendo sui regolamenti sportivi e tecnici:“Va cambiato qualcosa sui motori e sul DRS. Anche il format delle qualifiche andrà rivisto”.